Archivi del mese: Marzo 2019

Maratona di nuoto per la ricerca sulla Fibrosi Cistica

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Pubblicità elettorale. Comunicato preventivo

Comunicato preventivo per la diffusione di messaggi politici elettorali nelle elezioni amministrative del 31 maggio 2015. Ai sensi della Legge n.28 del 22.02.2000 e successive modificazioni e per gli effetti della Delibera n.57/07/CSP dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. La SOCIETÀ BERICAEDITRICE S.r.l. dichiara di aver depositato un documento analitico, a disposizione di chiunque abbia interesse a prenderne visione, presso gli uffici della propria redazione siti in P.zza Campo Marzio, 12 – 36071 Arzignano (VI) – tel. 0444 450693. Le richieste di inserzioni, con gli specifici dettagli relativi alla data di pubblicazione, alla consegna dei materiali per la stampa, al soggetto richiedente ecc., dovranno pervenire all’ ufficio di cui sopra almeno 4 giorni lavorativi prima della data richiesta per la pubblicazione. Tutti i messaggi politici elettorali, devono recare l’indicazione del committente e la dicitura “messaggio elettorale”. Saranno pubblicati tutti gli annunci pervenuti nei termini indicati nel rispetto delle condizioni stabilite nel documento analitico.

Berica Editrice, Corriere Vicentino

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Montecchio: L’ora della terra, il 30 marzo monumenti e piazze “spenti”

Per lanciare un ulteriore messaggio sull’importanza della lotta al cambiamento climatico, dopo aver aderito il 1° marzo alla festa del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili “M’illumino di meno”, l’Amministrazione comunale di Montecchio Maggiore aderirà il 30 marzo anche all’Earth Hour 2019 – L’ora della terra, iniziativa promossa a livello globale dal WWF. Nato in Australia nel 2007, è il più grande evento mondiale contro il cambiamento climatico. Quel giorno si spegneranno simbolicamente le luci per un’ora, dalle 20,30 alle 21,30, dal Pacifico fino alle coste atlantiche. A Montecchio Maggiore saranno spenti gli impianti di illuminazione pubblica di Piazza Marconi e della sua fontana, Piazza S. Paolo, anfiteatro di Piazza Fraccon e Castelli di Giulietta e Romeo. Un gesto che si accompagna agli interventi messi in campo sul fronte del risparmio energetico dall’Amministrazione comunale, la quale nel 2016 ha adottato il Sistema di Gestione dell’Energia, certificato secondo le norme UNI EN ISO 50001:2011 e che individua il consumo energetico e le emissioni atmosferiche quali aspetti ambientali significativi, e il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile, che prevede il coinvolgimento della cittadinanza sul tema del risparmio energetico. “Da alcuni anni a questa parte aderiamo anche a questa iniziativa – spiega l’assessore all’ambiente Gianfranco Trapula – perché riteniamo che tutti gli eventi di sensibilizzazione siano importanti e debbano essere sostenuti da un ente pubblico, proprio per il messaggio sociale e ambientale che essi mirano a diffondere”. “Questa iniziativa è ancora più importante perché è su scala globale – aggiunge il sindaco Milena Cecchetto – e quindi lancia un messaggio a tutti i governanti della terra, affinché sempre su scala globale siano finalmente adottate misure efficaci per il contenimento dell’inquinamento atmosferico”.

Redazione web

25/03/2019

Montecchio: Mal di testa e vertigini: conoscerle per gestirle

Martedì 26 marzo alle 20,30, in Sala Civica Corte delle Filande, è in programma una serata divulgativa rivolta alla cittadinanza, per indagare il problema delle vertigini e del mal di testa dalla prospettiva del Fisioterapista, del Dentista, dell’Otorino, e dellOttico. Gli obiettivi sono: sensibilizzare sulle possibili cause; informare sulle possibili soluzioni terapeutiche utili nella gestione delle vertigini e del mal di testa. L’evento è organizzato da “Fisiopoint Italia srl” e patrocinato dal Comune.

Ingresso libero.

Redazione web

25/03/2019

Malika Ayane incanta l’Hiroshima Mon Amour

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Ci sono certi luoghi che resistono al tempo, che assorbono gli anni attraverso le pareti, per poi restituire tutto in una serata che ha la magia degli anni ’80, senza sentirsi vintage. 

L’Hiroshima Mon Amour è uno di questi, e Malika Ayane ne incarna a meraviglia lo spirito. Malika è una presenza che accoglie il meglio degli ultimi 30 anni (e il locale ha scritto sulla carta d’identità 1986): lei è un mix ammorbidito tra il pop colorato di Madonna, il sound degli ’90, la fragilità esplorativa dell’inizio del millennio. E ora, con ironica consapevolezza e senso di gratitudine, sprigiona gioia di cantare e di vivere: che va coltivata, s’intende, e condivisa. Sennò è solo finzione social, aria che brucia: il niente più assoluto, con lei invece è energia pulita, rinnovabile, di quelle che ti cambiano l’umore.  In meglio. 

Malika Ayane è parole, sorrisi, è presenza scenica che scivola tra noi come il suo vestino nero sotto la spallina: è anima, calore, nitidezza di suoni, è gentilezza ma sa spaccare, come quando parte Tempesta e ci troviamo tutti a saltare facendo svolazzare birre, reggiseni e orecchini.

Il resto lo fa un locale che ha storia, presente e futuro, e nel quale Malika sognava di esibirsi da anni. Un punto d’arrivo e di partenza, per lei, per tutti. 

Paolo Tedeschi

Night Circus al Teatro Comunale

Del circo, a tutti quelli che l’hanno conosciuto da bambini, che l’hanno atteso, vissuto, sognato è rimasta addosso quella magia che non si può lavare dalla pelle né dalla memoria. L’odore della paura, dell’eccitazione, quella sfida continua contro la vita e la gravità. Le danze, la musica, i giochi, e quei clown che ci facevano ridere e che adesso vorremo abbracciare per tamponare le lacrime della loro tristezza. C’era, soprattutto, quel fascino di chi viene da lontano, apposta per te, portando con sé segreti di altri mondi, per poi scappare di nuovo. 

Seduti in comode poltrone, c’erano ora gli adulti che erano stati bambini, che non se la sentono più di vedere gli animali soffrire, ingabbiati nella loro privazione di libertà per il beneficio di clienti consumatori….ma che….quella cosa lì, che avevano provato al circo….quel senso di divertimento, di avvolgimento, ah, come lo bramano ancora. Night circus è arrivato da Budapest in prima nazionale apposta per loro. Per noi. Che siamo più grandi e che amiamo confondere la poesia, la leggerezza, con quella che semplicemente è sempre e solo magia

Paolo Tedeschi

Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi. Oppure: Marta Cuscunà

Che sposta ancora prospettiva e registro per esplodere quella voglia di cambiamento che pulsa dentro di lei in modo tanto irrefrenabile quanto consapevole.  Il canto della caduta, ispirato al mito ladino dei Fanes, narra di un regno pacificamente governato dalle donne caduto nelle mani di un re avido e sanguinoso. Il monarca fece della principessa Dolasilla una guerriera, che guidò il suo popolo con cieco desiderio di espansione fino all’incontro con Ey de Net, nemico del suo popolo. Che cambiò tutto. 

Nascosta nella penombra di una sofisticata impalcatura, Marta governa quattro corvi robotici, che dettano tempi e modi della narrazione.  La scenografia viaggia su due visioni prospettiche: dall’alto i corvi che raccontano con fare onnisciente la caduta del regno, dal basso, uomini e topi, che si fondono senza distinzione subendo le sorti della storia.

È forse la gestione della doppiezza la più grande prova di Cuscunà, che sprigiona energia senza più bisogno di mostrare il suo volto, animando con maestria una scenografia statica ma potentissima. La struttura che governa dal buio è metallica, la voce di Marta è al solito acuta e pungente; il calore della precisione di ogni movimento è palpabile, e sì, richiede più di grandi capacità: richiede fiducia, forza e abbandono.  Abbandono che cresce progressivamente, portando un pubblico letteralmente catturato a confondere realtà e finzione, mito e narrazione. Senza più scampo. E’ la natura umana, che non possiamo permetterci il lusso di smettere di indagare.

Per capire meglio, per provarci tutti sono sempre più necessarie diverse prospettive: si racconta il passato per interpretare il presente, per (ri)scrivere il futuro.

Grazie, Marta Cuscunà. E grazie Teatro Astra per questo inizio di rassegna di Terrestri che non poteva essere migliore. 

Paolo Tedeschi

Ben Harper al Gran Teatro Geox

Ben Harper è bravo. È davvero bravo. Non ha solo una band pazzesca, lui è pazzesco. Ha una voce che migliora l’acustica del teatro Geox e con la chitarra in mano è di un altro pianeta, lontano, dove sono tutti molto in gamba e lui di più. Quando la suona – in piedi – ci sono un paio di attacchi che se ti bendano capisci già che è lui, come con Mark Knopfler, Carlo Santana e pochi altri. Quando invece suona la chitarra sdraiata, accarezzandola come fosse un gatto, si vola diretti nel pianeta lontanissimo e si guarda tutti dall’alto in basso: ehi, amici, ciao ciaooo.  

Ciò che rende un suo concerto un’esperienza da fare (e da rifare), è che si tratta di un’emozione totalizzante: ti fai la coda in tangenziale, poi per entrare, sudi in mezzo alla gente dove qualcuno è festaiolo e qualcuno pensa di essere alla Scala ( e rompe le palle a quelli che cantano o ballano).

Salti come con Bruce Springsteen e ti cali in atmosfera Country stile tutti in torno al fuoco che schioppetta, ballando poi a ritmo folk con i pick up in sottofondo. Poi scendi giù nel Mississipi per una sana dose di blues & soul e ti scorre nelle vene il black power. Ti avvicini al cielo con una piccola dose di gospel, o al diavolo, a ritmo roccheggiate più o meno alternativo. Tutto questo respirando un’aria viva e frizzante tipo Jam Band, in session improvvisata vita natural durante. E lì, in mezzo a questo infinito viaggio musicale, si riconosce il suo suono, il suo tocco, il suo timbro di voce come un qualcosa di prezioso e unico. Può bastare? 

Paolo Tedeschi

Montecchio: “PalcoLibero in Città”, per un’estate ricca di eventi

La Città di Montecchio Maggiore guarda già alla prossima stagione estiva e ai tanti eventi che come sempre la caratterizzeranno, promuovendo anche quest’anno il bando “PalcoLibero in Città”, proposto dagli Assessorati alla Cultura e alle Manifestazioni. Il bando intende appoggiare la realizzazione di progetti culturali proposti dalle associazioni attive sul territorio e da inserire nel cartellone estivo. Con questo strumento, infatti, l’Amministrazione comunale affianca alla propria programmazione culturale un calendario con una selezione delle migliori proposte avanzate da altri soggetti operanti sul territorio, offrendo agli organizzatori supporto nella logistica, nella promozione e un eventuale contributo economico per sostenerne la realizzazione. Obiettivo del bando è dare spazio e occasione di espressione alle realtà che promuovono cultura, offrire alla cittadinanza una proposta estiva ricca di appuntamenti, coordinare il calendario delle iniziative in modo efficiente, raggiungere un risultato eccellente nella proposta culturale sul territorio comunale da un punto di vista qualitativo e quantitativo, ottimizzare l’uso delle risorse pubbliche, incentivare la rete di collaborazione tra ente pubblico e realtà associative nella promozione della cultura. I progetti potranno consistere in eventi singoli o in più eventi articolati in mini rassegne, da realizzare da giugno a settembre. Discipline oggetto del bando sono musica, danza, teatro, arte, cinema.

I progetti dovranno essere presentati, secondo apposita modulistica scaricabile dal sito www.comune.montecchiomaggiore.vi.it, entro il 3 aprile 2019 alle ore 12.00 all’Ufficio Protocollo del Comune, o inviati a mezzo mail all’indirizzo comune@comune.montecchio-maggiore.vi.it. Una commissione appositamente nominata con provvedimento di Giunta valuterà i progetti proposti. La comunicazione relativa all’esito della selezione, con i progetti approvati e ammessi al finanziamento, sarà data a tutti i candidati a mezzo mail entro lunedì 15 aprile 2019.

Redazione web

22/03/2019

Montecchio Maggiore: “Alleati in Italia e nel Vicentino”, conferenza al Museo delle Forze Armate

Domenica 24 marzo alle 10,30 il Museo delle Forze Armate 1914-1945 di Montecchio Maggiore (via del Lavoro, 66) ospita la conferenza pubblica dal titolo “Alleati in Italia e nel Vicentino”. Alla conferenza interverranno i ricercatori Francesco Brazzale, Luigino Caliaro ed Andrea Vollman che compendieranno, in circa un’ora e trenta, anni di studi sulla presenza militare alleata (britannica, francese e statunitense) in Italia e nel Vicentino tra il 1915 ed il 1919. Lo scopo è quello di sottolineare, a distanza di cento anni, la grande importanza militare, morale e materiale fornita dagli Alleati durante la Grande Guerra; il tutto attraverso la conferenza e alla mostra tematica aperta, secondo i consueti orari museali, a partire dalle 9. L’evento è infatti legato all’omonima mostra organizzata ed esposta in Museo fino al 31 marzo e che raccoglie centinaia di cimeli (oggetti personali, uniformi ed armamenti) oltre che decine di cartografie militari del Vicentino e fotografie coeve.

Redazione web

21/03/2019