Acque del Chiampo: 45 anni a regola d’arte

Acque del Chiampo presenta le celebrazioni per i 45 anni, con un doppio appuntamento il 17 e 20 ottobre, e il primo bilancio di sostenibilità.

Correva l’anno 1974 quando il consorzio per lo smaltimento dei reflui della Valle del Chiampo prendeva finalmente forma per rispondere alle esigenze dei comuni della valle. Oggi, a distanza di un lustro dal mezzo secolo di vita la società, diventata nel frattempo S.P.A., si prepara a soffiare sulle 45 candeline della torta con un evento aperto a tutti con un forte radice artistica. Una celebrazione e una domenica di impianti aperti presentati oggi in conferenza stampa nella sede di via Ferraretta alla presenza del consigliere delegato Andrea Pellizzari, del direttore generale Alberto Piccoli, e di alcuni rappresentanti dei Comuni soci, il sindaco di Montecchio Maggiore Gianfranco Trapula, il sindaco di Champo, Matteo Macilotti, il sindaco di Brendola, Bruno Beltrame, il sindaco di S. Pietro Mussolino, Gabriele Tasso, e il vicesindaco di Nogarole Vic., Enrico Corato.

Una celebrazione artistica.

L’appuntamento è per mercoledì 17 ottobre quando, nella sede della società presieduta, sarà presentato un video racconto dei 45 anni di attività, con immagini storiche, interviste e un ricordo del prof. Boscardin. Il video sarà accompagnato dalle musiche composte dal Maestro Bepi De Marzi ed eseguite dai suoi “Crodaioli”. Il programma prevede poi la presentazione dell’opera realizzata appositamente per l’anniversario dal Maestro Vico Calabrò e della mostra fotografica “Ieri e Oggi”. A conclusione della serata sarà offerto al pubblico presente un concerto dei “Polifonici Vicentini e gli Archi Italiani”, con la partecipazione straordinaria del M° De Marzi.

Il 2018 in numeri.

Nell’occasione sarà anche presentato il primo Bilancio Sociale di Sostenibilità di Acque del Chiampo, che racconterà il 2018 delle attività della società, con particolare focus sugli aspetti economici, relativi al sociale e all’ambiente. Particolare attenzione sarà infatti posta, oltre che sulle cifre, che raccontano di un fatturato di 46,7 milioni con un’utile di 2,6 milioni e 6,1 milioni di investimenti, anche sulla gestione della criticità legata ai Pfas e sulla nuova politica plastic free, intrapresa dall’azienda a partire proprio da quest’anno.

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