Arzignano: 12^ “Missione container” per le Filippine

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Missione compiuta: anche quest’anno tre container sono “salpati” da Arzignano, via Venezia, alla volta di Tondo, la baraccopoli di Manila, dove padre Giovanni Gentilin e i confratelli canossiani sono impegnati a portare la luce della fede e la speranza della carità. Arriveranno giusto in tempo per regalare un Natale diverso ai bambini e ai poveri del più misero tra i sobborghi della capitale filippina, il posto dove finiscono quanti lasciano la campagna per tentare la “fortuna” in città, un sogno che sempre si frantuma e lascia il posto a fame e miseria.

La metropoli respinge ai margini questi sfortunati, che finiscono col sopravvivere in baracche di lamiera e cartone cercando di recuperare qualcosa tra i rifiuti delle vicine e immense discariche: le montagne d’immondizie fumanti che portano malattie e infezioni.
È una specie di “Città della gioia”, forse peggiore di quella che ha ispirato il romanzo di Dominique Lapierre e il film.
Anche la 12^ “Missione container”, iniziata nel 2003, proposta dall’Associazione “Una Mano aiuta l’Altra” è stata dunque un successo.
“Pensavamo di spedire un paio di piccoli container” spiega il presidente Mario Cisco “invece ne abbiamo riempiti due di grandi ed uno medio, inviando ben 2.300 pacchi di generi alimentari, 26 mila bottiglie di acqua minerale, 1.000 panettoni, 304 scatoloni di succhi di frutta, 10 elettropompe, olio, caffè, articoli sanitari, vestiti, scarpe, giocattoli, materiale scolastico, cancelleria e tante altre cose utili”.
In ottobre, nel capannone della ditta Mar.Vi Speed di Arzignano è stato raccolto ogni ben di Dio, centinaia di persone hanno consegnato pacchi ed oggetti per la gente di Tondo, il materiale è arrivato perfino dalla Puglia. Quasi commovente la mobilitazione nelle scuole della vallata del Chiampo dove gli alunni hanno raccolto tanti vasetti di Nutella, alimenti e materiale scolastico per i loro coetanei meno fortunati. Alcune aziende e diverse persone, inoltre, hanno partecipato con un’offerta economica. Un applauso va rivolto anche alla squadra di volontari, pensionati e non, che per settimane si sono dedicati alla spedizione, selezionando, imballando e caricando il materiale.
Quando i tre container carichi arriveranno a destinazione, ci sarà gran festa nella missione canossiana.
“Ancora una volta è stata un’iniziativa bellissima. Un grazie di cuore alle tante persone generose che ci sono state vicine anche in questo modo” ha commentato padre Gentilin. L’esperienza sarà riproposta nel 2015 ed intanto l’Associazione “Una Mano Aiuta l’Altra” prosegue nel suo impegno a favore della missione di Tondo con altri interventi come i 400 bambini, ragazzi e giovani sostenuti a distanza negli studi.

 

 

Redazione web 26-11-2014

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