Arzignano: stop al trattamento di compostaggio del verde

Trattamento del verde

Impianto di compostaggio di Arzignano, dal 1° maggio stop anche al trattamento del verde. Il Presidente Carletti: “È la soluzione per eliminare il problema degli odori e tutelare i cittadini”.

Come annunciato ai Comuni soci nelle assemblee di dicembre, febbraio e marzo, dal 1° maggio nell’impianto di compostaggio di Arzignano verrà sospeso anche il trattamento del verde. Agno Chiampo Ambiente, proprietaria dell’impianto gestito dalla SIT e situato in un terreno comunale, ha assunto questa decisione per eliminare definitivamente il problema degli odori, dopo che era già stato interrotto il trattamento della frazione umida che dalla fine dello scorso dicembre viene compostata in un impianto di Asigliano.

“Abbiamo preso questa decisione – spiega il Presidente di Agno Chiampo Ambiente Alberto Carletti – per tutelare i cittadini residenti a ridosso dell’impianto, che presenta tecnologie ormai superate e che per tale motivo può sviluppare odori derivanti dalla lavorazione del compost. Eliminando il trattamento del rifiuto organico e del verde abbattiamo la principale causa degli odori. Come già ampiamente annunciato, l’adeguamento tecnologico, definito revamping, comporterebbe importanti investimenti che non è possibile quantificare se non dopo un controllo accurato dello stato dell’impianto, e questo può avvenire appunto solo dopo l’interruzione dei trattamenti”.

L’impianto non chiuderà completamente i battenti, ma continuerà ad essere utilizzato per il travaso dei rifiuti (umido, verde e secco) dai camioncini ai camion più grandi diretti verso gli impianti di Asigliano e di Schio e questo per ridurre i costi legati ai trasporti. “Si tratta di un’attività già esistente e a basso impatto – sottolinea Carletti – perché viene svolta in tempi rapidi, senza accumulo di rifiuti in loco e quindi con basse possibilità di sviluppo di odori”.

“Nel frattempo – continua il Presidente – verificheremo lo stato dell’impianto, per stabilire come procedere all’eventuale rilancio o dismissione. Agiremo secondo quanto la convenzione con il Comune di Arzignano stabilisce, ossia che le parti si riuniscano per decidere insieme le modalità di riconsegna dell’area al Comune stesso”.

 

 

 

 

Agno Chiampo Ambiente

Redazione web 29/04/2016

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