Category Archives: Mundus Stories

Ricette tutte italiane dal sapore argentino

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L’antica ricetta delle “sarde in saor”, emblema della cucina veneziana, risale – sembrerebbe – addirittura al 1300, quando, col fiorire della città lagunare alla conquista dei mari, si necessitava di cibo durevole da mettere nella stiva delle navi.

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Grecia e Argentina: una differenza sostanziale

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Se due indizi fanno una prova, c’è chi vede nell’attualissima crisi della Grecia svariati sintomi che la ricollegano direttamente alla crisi vissuta dall’Argentina nel 2001. Molti sono gli articoli dei maggiori quotidiani argentini che rivedono nella situazione greca i fantasmi di quando è stato provato qui sulla loro pelle.

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La Boca e il “Caminito”: uno spettacolo

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La Boca è uno dei quartieri più visitati di Buenos Aires. Sono innumerevoli i viaggiatori da tutto il mondo che ogni giorno, macchina fotografica alla mano, catturano i tanti scorci che trovano lungo il “Caminito”, cuore turistico del barrio. Il Caminito è uno dei percorsi più emblematici della città, imperdibile per chi la vuole conoscere; le sue pittoresche casette ammassate le une sulle altre, dai colori più sgargianti, tra le quali si cammina, creano un’atmosfera allegra e ludica. Giri di bel tango all’aria, dame (s)vestite – alla moda dell’antico ballo – che si offrono per una foto ricordo ed eleganti cavalieri dai baffi arricciati, camerieri che ti invitano nei loro addobbati ristoranti, mercatini di prodotti tradizionali e bande di musica libera in continuo: è uno spettacolo a cielo aperto, non c’è che dire.

Ma se ora si fa festa, una volta nel “Caminito” della Boca la vita non era poi così colorata. Quanto l’Argentina era null’altro che una colonia spagnola, nella Boca si radunavano le baracche degli schiavi di colore. Fu soltanto alla fine dell’Ottocento che fu popolata da immigrati, specialmente Genovesi, che contribuirono a formare l’attuale aspetto del “bairro” – gli abitanti del quale ancora si fanno chiamare Xeneizes, deformazione del termine eponimo Genovese.
Le casette sono i “conventillos”, baracche di lamiera che normalmente venivano costruite su un rialzo di cemento per evitare di essere inondate – vista la frequenza con la quale questa zona della città si allaga, essendo proprio sulla bocca del fiume Riachuelo (di lì il nome Boca). Furono pitturate con le vernici che avanzavano ai marinai e, dal momento in cui spesso il prodotto non bastava per coprire un’intera baracca di un solo colore, si utilizzavano diverse tonalità. Ecco spiegato il segreto dell’allegria. All’interno dei “Conventillos” c’erano degli spazi comuni e moltissime stanze di minuscole dimensioni in cui alloggiavano le persone. Trattandosi di baracche spesso improvvisate, non veniva rispettata alcuna regolarità circa l’altezza dei balconi o delle finestre o delle porte, fatto questo che ha contribuito a mischiare le varie culture che, attraverso gli sfasamenti, si toccavano. In quanto zona marginale, nella Boca si trovavano numerose prostitute, ubriachi, artisti, giocolieri, tutte quelle figure cioè che abitano generalmente le parti povere o non borghesi. È in effetti storicamente una zona popolare con un carattere deciso (si pensi che bel 1876 gli abitanti provarono a separarsi amministrativamente dalla capitale!), considerata ancora oggi pericolosa (guai ad allontanarsi dal “Caminito” segnato, dicono!) a causa dell’elevato numero di furti e assalti. Il Boca Juniors, squadra di calcio locale, è “teoricamente” il team del popolo, mentre il River Plate conta con un altro tipo di tifoseria; l’attrito tra le due squadre, oltre ad essere calcistico, è soprattutto sociale.
Insomma, l’essenza popolare della Boca rivive oggi fuori dalle mura variopinte del “Caminito”, da dove eppure tutto ha preso inizio. Ma si sa, il turismo prende le caratteristiche proprie di un luogo e le carica all’estremo, immobilizzandole in stereotipate immagini. È uno spettacolo, non c’è che dire. Nel vero senso della parola.

 

 


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In un viaggio, a movimenti orizzontali (gli spostamenti) corrispondono movimenti verticali (il contatto); fili si intrecciano fino a creare la trama di un vicentino in giro per il mondo.

Smantellare Colombo

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Un pezzetto d’Italia, qui a Buenos Aires, è stato smantellato. Già perché l’imponente monumento a Cristoforo Colombo, ubicato nella parte retrostante del Palazzo del Governo (la famosa Casa Rosada), è stato fatto smontare il 29 giugno del 2013 su decisione del governo – o meglio della Presidenta Cristina Kirchner.

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25 Maggio: la nascita di una nazione

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Il 25 Maggio, in Argentina, le bandiere della patria sventolano a migliaia sulle strade che portano a Plaza de Mayo, punto in cui la folla si riunisce a festeggiare. “Este día se convirtió en el nacimiento de la Nación” (questo giorno si è convertito nella nascita della nazione), commenta Luciano De Privitellio, ricercatore universitario di storia presso l’Università di Buenos Aires. Si celebra la cosiddetta “Revolición de Mayo” del 1810. In realtà la nazione, a livello formale, nasce soltanto il 9 luglio 1816 nel Congresso di Tucuman in cui viene sancita l’effettiva indipendenza dalla Spagna. Eppure i festeggiamenti del 9 Luglio non sono neppure comparabili a quelli del 25 Maggio: nell’immaginario popolare questa data ha assunto una dimensione mitica e si erge a simbolo della resistenza. Cosa ci racconta la storia?

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Boca-River: un derby dal sangue italiano

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Oggi parliamo di fútbol argentino visto che, tra campionato e coppa, è la settimana dei tre superclásicos consecutivi: Boca Junior contro River Plate. Boca-River è considerato uno dei derby più caldi del mondo. Lo si capisce quando in metro un uomo consiglia ad un turista di nascondere per bene la maglietta del Boca che ha addosso, visto che si sta entrando nella “zona River” e non sarebbe prudente girare con i colori gialloblu.

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Buenos Aires e il suo “pensiero triste che si balla”

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«Quanto ci si accorge di essere in Sud America?» mi chiede un’amica: «sembra di essere in Italia, c’è aria europea qui a Buenos Aires». Scorro mentalmente la mappa della città alla ricerca di un quartiere pittoresco, di un qualche dettaglio indigeno, di colori caldi come vuole lo stereotipo latino. Non mi viene in mente niente di tanto esplicito da meritare di essere riferito, rimango paralizzato davanti all’evidenza di un’Europa disegnata sulle sponde dell’Atlantico Sud.

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Desaparecidos: un grido contro il silenzio

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Spariti. Scomparsi, eclissati, sfumati. Desaparecidos.

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Una vita in Paranà

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Panta rei. Tutto scorre, direbbe Eraclito. Non si entra due volte nello stesso fiume, il tempo scivola via come le acque della corrente. C’è da specificare però di che corrente e di quale fiume si tratta.

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Buenos Aires: impressioni d’arrivo

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Tramonto. In quest’ora permissiva, la città respira; la luce impietosa del giorno, calda da estenuare, ci lascia in pace per un po’. Si allungano le ombre dietro le tante case, si moltiplicano i chiaroscuro in un caleidoscopio di colori e nei bar la gente inizia la serata.

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