Cognate – Cena in famiglia al Teatro San Marco

Quando in un piccolo teatro parrocchiale c’è un respiro nazionale, è sempre un buon segno. Come lo è accarezzare il luogo comune sapendo far sorridere.  

Ci sono trucchi consolidati per strappare una risata con l’inganno e ci sono poi coraggiose compagnie che si mettono a nudo per raccontare una storia da commedia all’italiana, divertendo, con l’amaro in bocca.

La trama è quella di sempre, che cresce sulle invidie di famiglia, le debolezze, le corna, le ostentazioni: sempre quelle, a tutte le latitudini. 

Il pretesto per l’incontro è una cena nella nuova casa di campagna di uno di tre fratelli: lo scenario è una cucina che profuma di anatra al forno, che nessuno però mangerà mai. A riempire le pance ci sarà solo una dolce colomba condita con frustrazioni, insoddisfazioni e bugie, raccontate a toste, ingenue e ricche mogli, da uomini comuni, sempre uguali allo loro reputazione. A tendere le fil rouge della storia, una segretaria arrapante, entrata in scena come luogo comune e uscita donna.

È una storia che raccontiamo da decenni, a cui assistiamo instancabilmente al cinema come nella realtà: un tempo però sarebbero volati più schiaffoni che parole ma alla fine della commedia i protagonisti avrebbero preso posto a tavola a gustare l’anatra al forno bevendo l’amaro calice di vino rosso.

Ai tempi del me too, il finale ha un sapore ed un epilogo diverso: le ragazze fanno squadra e se ne vanno via insieme. L’anatra resta a seccarsi ai bordi di una cucina vuota. Gli uomini pure.

Per dovere e piacere di cronaca, la commedia è prodotta da Teatro de Gl’Incamminati, in collaborazione con Theama Teatro, regia di Piergiorgio Piccoli. Protagonisti: Anna Valle, Guenda Goria, Anna Zago, Denise Marzari, Nicolò Scarparo, Daniele Berardi, Marco Barbiero.

Paolo Tedeschi

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