Allarme sicurezza in altavalle, da San Pietro Mussolino appello in Regione: “Più potere alla polizia locale” (video)

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Vertice in municipio con i rappresentanti sindacali della Polizia Locale per fare il punto sul crescendo di episodi di micrormiminalità che hanno colpito il territorio. Sul tavolo un piano d’azione da presentare in Regione.”Vogliamo difendere i cittadini evitando nuovi casi-Stacchio” spiega il sindaco Gabriele Tasso.

Mettere mano a un sistema normativo vetusto, per fare in modo che sia la Legge per prima a tutelare un lavoro sempre più importante come quello degli agenti di Polizia Locale. Questo in sostanza l’appello partito questa mattina da San Pietro Mussolino, a firma del sindaco Gabriele Tasso e  dei rappresentanti sindacali di categoria del territorio.

Dito puntato contro un crescendo di episodi di microcriminalità registrati nella sola altavalle del Chiampo a cavallo tra febbrario e marzo – almeno una ventina i casi accreditati – che secondo gli amministratori hanno dimostrato tutta la difficoltà dell’attuale sistema nel contrastare efficacemente gli illeciti.

“La Polizia Locale – spiega il sindaco di San Pietro Mussolino Gabriele Tasso – è l’organo a diretto contatto con la popolazione, e quindi più vicina al territorio di quanto non possano essere Carabinieri e Polizia di Stato. Per questo dobbiamo garantire agli agenti del territorio adeguata preparazione e dotazione strumentale e normativa, così che possano lavorare alla pari dei colleghi tutori dell’ordine. I colleghi sindaci lo hanno capito, e con loro quindi agisco in massima sintonia con loro”

Oggi è in adozione a livello nazionale una disposizione, la legge quadro 65/86, “una norma obsoleta – spiega Domenico Natangelo, agente della Polizia Locale Ovest Vicentino e rappresentante sindacale – che taglia noi dal comparto sicurezza territoriale, sostanzialmente equiparandoci ad un qualsiasi impiegato pubblico nonostante rischi e mansioni assai differenti”.

In tempi di blocco assunzioni e di blocco dei fondi da parte delle pubbliche amministrazioni, l’appello è quindi per una riorganizzazione normativa del comparto, che si traduca in una revisione organizzativa poi dell’effettivo servizio sul territorio già svolto.  Tra le proposte che saranno avanzate, oltre alle possibilità di ragionare sull’estensione dell’orario di copertura del servizio, anche l’idea di riapire la Scuola Regionale Veneta per la Sicurezza e la Polizia Locale, chiusa poco tempo fa, organo necessarioo, a detta dei promotori dell’iniziativa, a garanzia della corretta formazione del personale operativo direttamente a stretto contatto con la cittadinanza. La questione sarà presentata direttamente in Regione, in vista delle prossime elezioni che certamente chiameranno la sicurezza al centro del dibattito tra candidati.

“La popolazione è esasperata e noi non vogliamo altri casi-Stacchio”  conclude il sindaco Tasso.

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