13enne aggredita, picchiata e derubata da coetanee

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L’hanno aggredita mentre stava andando a scuola. L’hanno picchiata e derubata, apparentemente senza alcun motivo. La vittima è una ragazzina di 13 anni che, stando a quanto avrebbe raccontato agli agenti di polizia intervenuti, sarebbe stata vittima di un’imboscata di altre ragazze intorno alle 8 del mattino.

Apparentemente senza motivo, appunto, perchè a quanto sembra lei quelle tre furie che l’hanno pestata a sangue nemmeno le conosceva. Il tutto è successo in poche ore. La 13enne era uscita di casa alle 7.30, in via Colombo, diretta all’istituto che frequenta. La giovane, però, si è presentata a scuola barcollante, ricoperta di lividi e senza zaino, solo tre ore dopo, alle 10.30.

Il dirigente scolastico, allora, ha chiamato i genitori, che hanno accompagnato la piccola in pronto soccorso. Qui, i medici le hanno riscontrato ematomi su tutto il corpo, ma non solo. Tante ferite, a forma di «X»: sulle nocche delle mani, alle braccia, e alle gambe. Ferite che la 13enne presentava persino sul petto, dove aveva conficcata anche la lama di un temperino.

La ragazzina ha raccontato che mentre stava camminando in via Poerio, tre giovani l’avrebbero accerchiata all’improvviso. L’avrebbero picchiata con i loro zaini, e ferita su tutto il corpo. Poi, una volta terminata la spedizione, se ne sarebbero andate con il suo zaino. La versione della 13enne, ancora sotto choc, dovrà essere verificata, ovviamente. Ma vista la gravità della situazione, si sono mossi immediatamente sia la procura sia l’ufficio minori. Le indagini del caso, invece, sono state affidate alla squadra mobile della Questura di Venezia.

Per il momento, gli investigatori della questura avrebbero pochi elementi in mano su cui lavorare. La giovane vittima non avrebbe detto molto di più sull’accaduto: né se conosceva quelle altre ragazze né se le avessero detto qualcosa che possa tornare utile per identificarle. Non è nemmeno chiaro se le abbiano effettivamente rubato lo zainetto, ma l’unica cosa certa è che quando si è presentata a scuola non ce l’aveva più. La polizia, probabilmente con l’aiuto di uno psicologo, cercherà di ottenere più informazioni possibili già nelle prossime ore, per venire a capo della vicenda. In ogni caso si procede per lesioni volontarie e, probabilmente, anche per rapina. Non si esclude nessuna ipotesi al momento, anche l’eventualità che le cose non siano andate esattamente come raccontato dalla ragazzina. Quelle ferite, a forma di croce sulle mani e sul corpo, sono molto strane. Lesioni che non possono essere state provocate da uno zaino, come avrebbe dichiarato la tredicenne. Quelle ferite, alle nocche delle mani e al petto, potrebbero essere state provocate in un modo molto più sadico, ma il motivo al momento è un vero e proprio mistero. Potrebbero anche essere indipendenti dall’aggressione in sé, ma fino a quando la ragazzina non sarà in grado di rispondere con esattezza alle domande della polizia, il quadro della vicenda è destinato a rimanere nebuloso.

 

 

 

 

 

Corriere del Veneto.it

Redazione web 10-01-2014

 

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