Dal Papa ai Marines: tutti contro la guerra in Siria

 photo slide_315327_2864983_free_zps71807b7e.jpg

Contro la guerra in Siria si stanno mobilitando in tanti. E negli Stati Uniti sono proprio quelli che dovremmo combattere a ribellarsi.

Centinaia di foto riempiono le pagine di Facebook contro l’ipotesi di un intervento armato in Siria.

Sono immagini di Marines, di soldati, di ufficiali di Marina, perfino qualcuno dei Navi seals, i corpi speciali degli incursori, che postano i loro visi nascosti da cartelli scritti a mano con frasi eloquenti e del tutto inedite per dei militari.

 photo slide_315327_2864977_free_zps583743fc.jpg

“Non sono entrato nell’esercito per uccidere civili di altri paesi: stiamo fuori dalla Siria!”.

E ancora: “Non mi sono arruolato in Marina per combattere la guerra civile siriana”.

Infine, un chiarimento che dimostra quanto i soldati siano informati su quello che accade a Damasco: “La maggior parte dei ribelli che combattono in Siria sono di al Qaeda e commettono atrocità contro la popolazione siriana”.

Il mondo, non solo gli Usa, sembra deciso a far sentire chiara e forte la sua voce.

Anche il Papa si oppone alla guerra. Dopo l’appello di domenica all’Angelus ha postato due tweet che hanno raggiunto milioni di follower. Il primo “Mai più la guerra!”, ripetuto due volte. E poi: “Vogliamo un mondo di pace, vogliamo essere uomini e donne di pace”.

Il 7 settembre sarà una giornata di preghiera, di riflessione, di digiuno. Crescono le adesioni. Parteciperanno la Caritas, i Francescani di Assisi, la Comunità di Sant’Egidio, lo stesso ministro degli Esteri Bonino non esclude di partecipare. Si mobilita perfino il Gran Mufti di Siria, Ahmad Badreddin Hassou, capo spirituale dell’islam sunnita. Ha invitato la sua comunità ad accogliere l’appello di papa Francesco.

 photo slide_315327_2864978_free_zps16b6228d.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

Huffington Post.it

Redazione web 03-09-2013

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *