Enrico Letta: all’Italia 1,5 miliardi per il lavoro

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«Dal fondo europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile arriveranno all’Italia un miliardo e mezzo di euro». Lo ha detto il premier Enrico Letta, nel corso della conferenza stampa conclusiva del Consiglio dell’Unione europea a Bruxelles, spiegando che nel corso del vertice si è stabilito che ci saranno 3 miliardi in più a disposizione per il fondo, che arriverà così a una disponibilità di 9 miliardi.

«Adesso sta alle imprese, le imprese non hanno alibi, possono assumere giovani» con una forte defiscalizzazione, «ovviamente a tempo indeterminato», ha aggiunto Letta, sottolineando che sul lavoro «bisogna rifuggire da aspettative eccessive».

«Abbiamo ottenuto buoni risultati perché abbiamo individuato l’obiettivo – ha spiegato – siamo stati credibili avendo presentato un piano nazionale rimanendo dentro l’obiettivo di bilancio, senza sfasciare i conti pubblici».

Dal canto suo la cancelliera tedesca Angela Merkel alla conferenza stampa di fine vertice Ue getta acqua sul fuoco. Dicendo che «non saremo in grado di fare un’offerta a tutti. Non bisogna creare false attese, o ci sarà delusione». «Ho vissuto la riunificazione della Germania e so cos’è la disoccupazione – ha aggiunto -. Si tratta di un processo a lungo termine, che deve essere perseguito passo dopo passo e sottoposto a costante revisione».

Letta invece ha parlato anche di Ecofin che «non è più il cuore dell’Europa», ha detto il premier, perché «cominciano a contare di più le persone e si è dimostrato che l’Europa non è più uno strumento finanziario, non sono solo i ministri delle Finanze che decidono».

Il presidente del Consiglio ha anche attaccato Beppe Grillo, sia pure senza nominarlo: « Sulle misure adottate dal governo con il decreto sul lavoro – ha detto Letta – un sito autorevole, appena uscita la notizia dal Consiglio dei ministri ha dato una notizia falsa» dicendo che «c’era bisogno di avere tutte le condizioni unite» per ottenere gli sgravi. «Questa notizia falsa, girata mercoledì ha messo sulla strada sbagliata l’informazione». Questo, aggiunge Letta, «è stato molto negativo e ha dato a intendere una cosa che poteva finire in vacca».

 

 

 

Corriere della Sera.it

Redazione web 28-06-2013

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