Montecchio: Confronto in Municipio sull’ex discarica lungo la SPV: nessun pericolo dalle infiltrazioni sui muri di contenimento

In seguito ad un video diffuso sui social dalla Consigliera comunale Sonia Perenzoni in cui si parla della fuoriuscita, dal muro di contenimento del tratto montecchiano della costruenda Superstrada Pedemontana Veneta, in prossimità della discarica “in post mortem” Pontesello, di infiltrazioni che finirebbero direttamente in falda e conterrebbero, sempre secondo quanto sostiene la Consigliera, cromo, piombo, nichel, arsenico, mercurio e PFAS, l’Amministrazione comunale di Montecchio Maggiore ha riunito in Municipio i tecnici comunali e il direttore di Struttura di Progetto Superstrada Pedemontana Veneta Ing. Elisabetta Pellegrini, il dirigente del Dipartimento provinciale dell’Arpav dott. Alessandro Bizzotto, il responsabile per la Provincia di Vicenza del Servizio Tutela Risorse Naturali perito Andrea Baldisseri e il presidente di Agno Chiampo Ambiente (società pubblica che si occupa della gestione posto mortem della discarica) geom. Alberto Carletti.


Dal confronto è emerso che le affermazioni contenute nel video non sono veritiere e non supportate da conferme tecnico-scientifiche, in quanto, come già affermato in precedenti occasioni, il monitoraggio periodico effettuato attraverso i pozzi sentinella da Arpav non ha mai evidenziato alcuna alterazione dell’acqua in falda locale.
Anche le periodiche analisi eseguite nella discarica “in post mortem” da Arpav e Agno Chiampo Ambiente non hanno mai evidenziato valori fuori norma.
I 14 campionamenti del fondo scavo e i 14 del muro di contenimento (per un totale di 28) finora effettuati dal Consorzio SIS in concomitanza con la costruzione della SPV sotto il controllo e in contraddittorio con Arpav, così come i test di cessione, hanno evidenziato che i valori di qualsiasi sostanza rilevata sono inferiori ai limiti più cautelativi attualmente in vigore.
Nel corso della riunione è stato ribadito che il monitoraggio continuerà nel tempo, secondo schemi ormai consolidati e tali da garantire il costante controllo dell’ex discarica intercettata durante i lavori di costruzione della Superstrada Pedemontana Veneta, impegnati tutti nel continuare a garantire alla popolazione la dovuta consapevolezza e tranquillità di vivere in un territorio costantemente monitorato e non abbandonato.

Impegno invece che, secondo l’Amministrazione comunale di Montecchio Maggiore, non ha mostrato e non mostra la consigliera Perenzoni ed il suo movimento che nel momento elettorale presente, pur di mietere voti in più, ha pensato di carpire, attraverso un maldestro e malevolo tentativo di procurato allarme generalizzato, quasi estorcendolo, quel consenso popolare che invano, da anni, brama di ottenere a Montecchio Maggiore.
Quest’ultima riflessione, infatti, si pone come l’unica spiegazione possibile per giustificare la diffusione di un filmato e di affermazioni privi di elementi documentabili, riscontrabili, utilizzabili a fondamento di ciò che viene fatto vedere e dichiarato.
Mentre l’Ente pubblico può rassicurare i propri cittadini grazie alle analisi in possesso sui campioni di prelievi effettuati sul posto, in ogni momento riscontrabili e tracciabili, i risultati di cui parla la Consigliera Perenzoni sulla base di quale prelievo e di quali analisi sono comprovati?
Su quali elementi si può credere ad una persona che agli altri chiede sempre di comprovare con documenti quanto sostengono, mentre per le proprie affermazioni chiede solo di avere fiducia in Lei?
Dobbiamo ancora fare atti di fede o la Consigliera Perenzoni ha davvero le analisi? Se le ha le mostri, le renda pubbliche, le metta a disposizione per la loro verifica, confronto, contraddittorio; solo in tal modo renderebbe un servizio alla collettività invece di far leva su paure, timori e brame “elettorali”.

Redazione web

17/05/2019

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