Nubifragio nell’Alto Vicentino

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Il maltempo lunedì mattina è tornato sull’Alto Vicentino facendo disastri, tra allagamenti e smottamenti che hanno fatto sgomberare dieci famiglie e reso impraticabili alcune strade.

A distanza di appena pochi giorni dalla grandinata che ha lasciato dietro di sé ingenti danni, per milioni di euro, ecco che dalle 7 si è scatenato un violento nubifragio. Una bomba d’acqua ha devastato in particolare la zona di Schio, Santorso, Torrebelvicino, Velo d’Astico, Arsiero e Posina, abbattendo e sradicando piante, finite sulla strada, allagando garage e scantinati, intasando tombini che hanno trasformato le strade in fiumi e provocando anche una frana che ha portato venticinque persone, soprattutto anziani, a lasciare le loro abitazioni.

Decine gli interventi ancora in corso da parte dei vigili del fuoco di Vicenza, Schio e Arzignano, che si sono attivati pure con l’elicottero da Venezia per lo smottamento che si è registrato a Velo d’Astico, tra le località Maso e Lanzetti. Un fronte da cento metri di terra e detriti a ridosso delle case che ha interrotto la strada e costretto all’evacuazione una decina di famiglie. Il bilancio, tuttavia, è ancora provvisorio e potrebbe peggiorare nelle prossime ore. Secondo le previsioni meteo infatti nella tarda mattina e nel pomeriggio si avranno precipitazioni sparse un po’ in tutto il territorio provinciale, anche di una certa intensità.

Bomba d’acqua anche nel Veronese, soprattutto nell’area Gardesana. Al momento non si registrano situazioni di emergenza ma numerose strade si sono allagate, soprattutto a Peschiera, Garda e Lazise.

 

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