Riforma della sanità veneta, Guarda:”Una squallida spartizione delle Ulss!”

 

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Riforma della sanità veneta, Cristina Guarda: “Una squallida spartizione delle Ulss tra i Consiglieri di maggioranza! Dove finisce la qualità dei servizi?”

“La riforma della sanità veneta? Una prova di forza, in cui la maggioranza ha finito per chiudersi sulla difensiva, senza saper sostenere tecnicamente e nel merito le proprie scelte. Zaia ha deciso di piegare la schiena a favore dei criteri di spartizione delle Ulss, quelli per cui un consigliere è più bravo degli altri a difendere il proprio territorio”.

È duro il commento della Consigliera regionale Cristina Guarda in merito all’approvazione in Consiglio del riassetto delle Ulss venete, che diventano 9 e non 7 (una per provincia) come chiedevano le minoranze e il Governatore Zaia: “Avevamo chiesto che prevalesse la logica dell’efficienza del sistema e del risparmio. Per giustificare le 9 Ulss sono stati invece forniti dati contradditori e per nulla convincenti, rafforzando invece la sensazione che si dovesse accontentare qualcuno con due Ulss create ad hoc. Così facendola maggioranza ha chiuso le porte anche alle richieste di criteri condivisi e trasparenti fatte da molte Conferenze dei Sindaci”.

“Come minoranza – prosegue Guarda – abbiamo sfruttato tutti gli strumenti a nostra disposizione per intervenire sull’intera riforma sanitaria. Le nostre iniziative hanno portato ad un netto miglioramento della prima parte della riforma, rispondendo alle preoccupazioni lanciate da amministratori, portatori d’interesse e cittadini: mi riferisco al ridimensionamento delle funzioni dell’azienda zero, che ora è a servizio e non più a capo delle Ulss, allo stop ai project financing, all’introduzione della tessera sanitaria elettronica, al piano per la riduzione delle liste d’attesa, alle garanzie sul ruolo dei sindaci dei distretti nella programmazione dei bisogni del territorio e a tutela del sociale e dei servizi dell’assistenza sanitaria intermedia (come gli ospedali di comunità, che dovevano sostituire i posti letto tagliati negli ospedali, ma che sono stati realizzati solo in piccola parte). Dispiace che questa collaborazione, che ha fatto onore anche al Presidente, sia sfumata, non per colpa nostra, riguardo il tema del riassetto delle Ulss”.

Conclude Cristina Guarda: “Mi rivolgo quindi ai Consiglieri di maggioranza. Visto che con tanta passione sul tema delle Ulss sono riusciti ad accettare e superare le loro contraddizioni e divergenze, spero che con altrettanta passione e unità di intenti si facciano finalmente promotori dell’attuazione del programma dei servizi socio sanitari che ad oggi, a pochi mesi dalla scadenza, non risulta essere stato applicato in alcuna Ulss veneta, con gravi danni per i pazienti e cittadini veneti”.

 

 

Ufficio Stampa Cristina Guarda

Redazione web 07/10/2016

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