Roy Paci & Aretuska al Comunale di Vicenza

Il Vicenza jazz più uggioso della storia ha aperto con un concerto da piazza dirottato tra le mura del Teatro Comunale. Così, a causa una dei quotidiani temporali, il povero Rosario Paci, detto Roy, è stato ingabbiato: e i leoni ingabbiati semplicemente soffrono.

Ammiccano, ruggiscono, saltano, fanno tutto ciò che prevede la scaletta, e lo fanno bene. Ma un leone è one-man-show, e un teatro non è una foresta, ma una gabbia. E un siculo in gabbia si sente morire dentro, anche se non molla mai, e mai smette di amoreggiare col pubblico invitando tutti a fare festa e a ballare.

Il front-man è lui, from Siracusa, ma il gruppo si chiama Roy Paci & Aretuska, una super band di quelle trasversali: per colori, suoni e orizzonti.

Le band trasversali sono come quelle regioni colonizzate da ogni dove, ma che hanno saputo assorbire la ricchezza di ogni parte di mondo: non tutto è proprietà privata, c’è anche un respiro che, se condiviso, fa respirare meglio tutti quanti. Sì, come le foreste. Dove ci sono i leoni, e dove staremmo meglio anche noi.

Paolo Tedeschi

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