Ma che bello andare al cinema!

film Dalli C.

C’è stato un periodo, tempo fa, che pioveva ininterrottamente, pure di domenica, costringendoci a rimanere tappati in casa. Per fortuna ci hanno procurato qualche film e più di qualcuno ha potuto rinfrescare la memoria, parlandone in un laboratorio durante un paio di pomeriggi, ricordando i migliori film che si dovrebbero assolutamente salvare, anche in caso di distruzione cosmica.

I laboratori culturali di Casa “A. Dalli Cani”
I MIEI MIGLIORI FILM DA SALVARE

Inizia Erasmo (nb. I nomi sono d’arte, naturalmente), cui dà man forte Matteo che entra velocemente, ma che si ferma, essendo un appassionato cinofilo.
“Salverei tutti i western all’italiana di SERGIO LEONE”, sono unici, e dotati di ottime musiche di Morricone.

Entra nel vivo del discorso a questo punto, Tiziano, con il suo passato di 1° cineoperatore in quel di Lonigo.
Una sua soddisfazione che gli meriterebbe gratitudine fu la costruzione da parte sua, dell’impianto elettro-acustico dell’Eliseo. E così prosegue, raccontandoci la fatica del cineoperatore in quei tempi in cui c’era ancora l’impianto di proiezione a carboncini, le programmazioni con relativi obblighi e le prime visioni secondo criteri di solo guadagno. Tiziano è un appassionato di Rambo, perciò salverebbe tutti i film di SILVERSTER STALLONE.

Arriva nel frattempo Lorenzo e ci dà man forte. Tra i titoli da lui proposti, ci sono: VIA COL VENTO, IL SIGNORE DEGLI ANELLI, BLOW.

E il clima si riscalda. Saltano fuori titoli come: MARCELLINO, PANE E VINO che, stranamente, conoscono tutti; poi TITANIC e IL GLADIATORE.
Si inserisce nel dibattito anche Emma che ama SISTER ACT (tutta la serie) e molti altri recenti drammatici, ma anche comici e riflessivi.
Ritorna alla carica Matteo con nuovi titoli. E da quel momento sarà battaglia di titoli, a decine, tra lui ed Erasmo.

“QUALI SONO LE MOTIVAZIONI PER DIRE CHE UN FILM MI PIACE?”, ci siamo chiesti, poi, nel laboratorio della settimana successiva:
“Devo stare attaccato allo schermo, sempre” (Erasmo)
“Deve avere degli effetti che ti prendano. Deve essere bello!” (Filippo)

E per finire: “CHE COSA DESIDERO DA UN FILM?”
Deve farmi sognare.
Per esempio i film di S. Leone mi hanno fatto sognare: lì c’erano degli attori uno meglio dell’altro. C’era un’ottima regia. Ottima sceneggiatura. In gamba anche le controfigure. Per non parlare delle colonne sonore: uniche e indimenticabili. (Erasmo)
Oppure: LA VITA È BELLA!
Non è facile trasformare quell’immane disgrazia che furono le deportazioni nei campi di concentramento, in una serie di scene tra il comico e il giocoso; e Benigni c’è riuscito.
Infine, a rendere ancor più belli i film sono sempre le colonne sonore.

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