La Notte dei Senza Dimora

uno dei narratori in un suo luogo abituale

Sabato 18 ottobre si è svolta in contemporanea in 5 città del vicentino “La notte dei senza dimora”. L’abbiamo preparata meticolosamente ed è riuscita discretamente. Potremmo dire bene, ma sarebbe andata meglio se ci fosse stata più gente, invitata qui nella Casa “A. Dalli Cani” dove abbiamo accolto una sessantina di simpatizzanti e amici, ai quali abbiamo offerto la nostra ospitalità, con tanto di buffet a base di prodotti afro-asiatici – squisiti – e la presentazione del nostro ultimo apprezzato lavoro di nome “re: Mapping, visioni senza [fissa] dimora”.

Partendo da una frase di Melville: “Le mappe mentono sempre: i veri posti non ci sono mai”, abbiamo fatto una rilettura della città, la nostra, nella quale abitano pensieri senza centro, sparpagliati, che parlano di rabbia, amore, speranza, dolore, disperazione, felicità… Abbiamo messo insieme le nostre storie di ogni giorno, associandole a dei punti specifici della mappa di Arzignano.

Ne è emersa una lettura tutta nostra del territorio cittadino, in cui i luoghi normalmente considerati anonimi, prendono il posto dei monumenti e, in questa rappresentazione, assumono importanza e visibilità perché sono i nostri modi di abitare la città. Di noi che non abbiamo uno spazio privato e siamo costretti a stare all’aperto, attraversandola in lungo e in largo nell’attesa che la giornata finisca. I luoghi acquistano significati diversi, in base all’uso che ne facciamo: un centro commerciale è un rifugio nelle giornate fredde; una chiesa, un’isola di pace; una panchina al parco, il nostro divano da cui guardiamo il mondo, aspettando l’ora del pasto alla mensa.

Ne è risultata una città riscritta, che restituisce voce a noi che la raccontiamo e che si può trovare su internet: www.re-mapping.org dove ci sono i video dei racconti in prima persona. Ma se ci venite a trovare potemmo darvi anche la mappa cartacea.

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