Il Corniolo

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Si va incontro all’autunno e con le piogge e i primi freddi fra un po’ appariranno raffreddori e bronchiti. Forse pochi sanno che c’è un frutto, comune nei nostri boschi, un tempo molto diffuso anche nei giardini, che è l’ideale per rinforzare le nostre difese con un contenuto doppio di vitamina C rispetto agli agrumi, un sacco di carotene e una notevole varietà di acidi organici: la corniola.

Rossa come le ciliegie, perfetta per marmellate e succhi, la corniola è il frutto del Corniolo, un piccolo albero che arriva fino a un massimo di cinque metri d’altezza. Amante dei terreni umidi, ombrosi e calcarei lo troviamo spesso in piccoli gruppi nei boschi delle valli delle nostre colline e delle nostre montagne. Delle corniole sono ghiotti anche molti animali selvatici. Il legno del tronco e dei rami è molto duro, resistente e con notevoli proprietà meccaniche, per secoli è stato usato per i mozzi delle ruote dei carri, per gli archi e per altri particolari sottoposti a grande usura. Il corniolo ha dei bei fiori gialli che sbocciano in pieno inverno già nella prima metà di febbraio. I frutti maturano, invece, molto lentamente e raramente sono pronti prima di settembre. Come il giuggiolo, il corbezzolo, il prugnolo, l’azzeruolo e tante altre piante una volta importanti nell’economia contadina, è stato un po’ dimenticato, ma vale la pena riscoprirlo sia per la sua utilità che per la sua bellezza.

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