La manna e l’orniello

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“Questo è il pane che il Signore vi ha dato per cibo.” Esodo 16, questo è quello che disse Mosè al suo popolo quando al risveglio nel Sinai trovarono il terreno coperto di manna.

Tutti pensiamo sempre alla manna come un cibo mitico e legato solo a miracoli divini ma esiste nella realtà.

La manna è la resina gommosa che cola dal tronco e dalle foglie dell’Orniello (Fraxinus Ornus) un piccolo albero che arriva al massimo a 10 metri e che è molto comune nei boschi delle nostre colline.

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E’ la specie di frassino più diffusa in Italia, vive in tutta la penisola, dalla fascia prealpina all’Appennino settentrionale e centrale, in Sicilia e Sardegna. Se al nord lo troviamo fino ai 1000 metri in Sicilia arriva ai 1500. E’ raro in pianura perché ama i terreni drenati e sopporta poco i ristagni di acqua.

La prima testimonianza dell’uso della manna è addirittura del 1080 in un documento del vescovo di Messina. Ed è proprio in Sicilia a Pollina che esiste l’ultima coltivazione di orniello (presidio Slow food) per l’utilizzo a scopo alimentare della manna.

La resina è un dolcificante naturale a bassissimo contenuto di glucosio e fruttosio. Viene usata in pasticceria e anche in erboristeria per produrre sciroppi leggermente lassativi.

I canadesi hanno fatto fortuna con lo sciroppo d’acero, non potremo fare lo stesso con la manna che ha anche un nome piuttosto efficace?

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