Mirto divino

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Il mirto divino, pianta sacra a Venere. Dopo il tiglio, simbolo di fecondità, un’altra pianta legata strettamente al femmineo e questa volta all’amore.

La leggenda lo fa derivare da Marsina, una bellissima ragazza greca, valorosa atleta, che dopo aver sconfitto i maschi in una gara di corsa venne trasformata in una pianta da Atena. Mirto, in Grecia, è tuttora un nome usato per le ragazze. Pianta officinale, ha moltissimi impieghi terapeutici in pomate, unguenti e tisane per le ottime proprietà antinfiammatorie. Buona per la cura di infezioni del sistema digerente e del sistema respiratorio. Non ultimo le bacche trovano grande impiego nel tipico liquore sardo da bere a fine pasto. Il mirto è una delle piante più diffuse nella macchia mediterranea; i fiori sono belli, bianchi, e le bacche viola. Viene coltivato con impianti a filare. È una pianta rustica e resistente. A forma di cespuglio, può arrivare fino ai tre metri di altezza. Piccola curiosità: è considerato ancor oggi pianta propiziatoria per la buona riuscita di un matrimonio…

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…Piove su le tamerici

salmastre ed arse,

piove su i pini scagliosi ed irti,

piove su i mirti

divini,

su le ginestre fulgenti

di fiori accolti,

su i ginepri folti

di coccole aulenti,

piove su i nostri volti

silvani…

Gabriele D’Annunzio – Pioggia nel pineto

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