Amor vacui – intimità al Teatro Astra

Amor vacui

Si potrebbe definire una confessione. Un incrocio di tre monologhi. Un’introspezione trilaterale autoironica.

Una rappresentazione comica, volendo, perché certo è stata molto più divertente di spettacoli di Cabaret che hanno come unico scopo quello di far ridere e basta; spesso forzando la mano senza dignità, con ogni mezzo lecito e non; puntando alle reazioni a catena, alle generosità del pubblico che non se la sente di far soffrire chi cerca di strapparti a forza un sorriso, per la paura di offendere o mortificare il lavoro altrui.
Amor vacui, questo il nome della compagna, punta su altro. Per onestà intellettuale, forse, o per formazione professionale; probabilmente per entrambe le ragioni. I tre attori così si rivolgono al PUBBLICO! mettendosi a nudo, raccontando i luoghi comuni dell’amore, della coppia, del matrimonio. Dei “per sempre”, del sesso non più consumato, dei silenzi a tavola davanti alla tv.
Vestiti solo di mutande e reggiseno, hanno raccontato la quotidianità vista con gli occhi di quei trentenni che hanno capito che la realtà non è come ce l’avevano raccontata; sono trentenni che hanno vita che scorre nelle vene, gambe per camminare e sguardi per cercare una direzione. Sono trentenni che ostentano calma ( spesso) ma hanno il cuore che pulsa e poco tempo per arrabbiarsi con i maestri del grande inganno. E’ ora di provare a vivere una nuova intimità, creare una versione di famiglia sostenibile, scoprire un nuovo modo di essere coppia. Il resto non interessa più. Grazie.

 

Paolo Tedeschi

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