Mannarino, L’impero crollerà

mannarino

Un avvio imperiale, di quelli da grande; la voce roca, calda e profonda che sale di tono strofa dopo strofa.

Le parole che riempiono il teatro che si fa sempre più grande; giù i teloni, la band sbuca all’improvviso dal buio e buca tutti noi seduti, con il cuore pronto a essere scaldato. La luce esce dalle tenebre dell’impero che crollerà.
L’energia è alta, altissima, e a ritmo di musica siamo pronti a scatenarci: siamo lì per quello, lui è Mannarino! Non è passata nemmeno mezz’ora e qualcuno inizia a scollarsi dalle sedie quasi posseduto da un dio gitano e con moto irrefrenabile comincia a ballare arrivando a spingersi sotto il palco.
NO! CAZZO! NO! Seduti, cazzo! ZITTI! State zitti!
Ok.
Va bene.
E’ l’Impero che deve ancora crollare, e giustamente lui, l’Imperatore, deve mantenere l’ordine. Perché ovviamente è un gag questa….non si può essere incazzato sul serio.
Mannarino torna a cantare e tutti facciamo finta di niente. O meglio ci proviamo…perché la tensione è palpabile; ogni tanto si sente un brusio e cresce il sospetto che non sia stata proprio una gag, e che l’artista si sia incazzato sul serio (!). E in quell’atmosfere irreale (pre-rissa), parte una voce nel silenzio di uno stacco: “Alessà! faccè ballà come solo tu sai fà”.
E allora Alessandro si ferma, e serio serio ci spiega che questo è un concerto da teatro, diverso da quello dell’anno passato. Lui è venuto pulito a cantare, non si prostituisce per gli applausi e ci mette il cuore: si ascolta in silenzio, quindi, seduti e non si balla. Per rispetto.
Ok. Quindi era serio. Non era una gag. Cazzo.
Qualcuno si alza e se ne va ( chi crede di essere quello?! Gaber? De André?) ma quasi tutti restano seduti ad ascoltare il seguito, senza quasi il coraggio di applaudire ( magari s’incazza pure se battiamo le mani).
Il concerto scorre via veloce, l’Impero crolla e lui invita tutti a fare festa, a ballare con lui, anche se molti non hanno più il coraggio di muoversi, hanno paura: cioè scherza? Adesso vuole che balliamo sul serio? O è una provocazione?
A parte questo (beh, si fa per dire), lui è bravo, davvero bravo, perché dopo una scena del genere è riuscito a prendersi una bella botta di applausi, e sì, anche un po’ di fischi, ma solo perché li ha voluti, chiamati e cercati a tutti costi, e alla fine bello contento ha allargato le braccia e se li è pure presi. Col sorriso.

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