Rezza al Teatro Astra

ANELANTE-5-RezzaMastrella-foto-F.M

A chi pensa di avere la mente aperta, di essere un po’ fuori (dal gruppo e di testa), a chi crede di andare superveloce coi pensieri, d’esser parecchio originale&provocatorio… dopo aver visto Antonio Rezza sul palco non gli resta che rientrare rassegnato nei ranghi della normalità. Il genio infatti, in meno di due ore si permette il lusso di essere porno-blasfemo in una città cattolica e di sbeffeggiare gli studi di luminari della scienza, nonché del padre fondatore della psicologia.

Rezza parla e schizza da tutte le parti in un lucido tarantolato delirio e, pur nel tripudio di una mitragliata di gag, sembra quasi non stare benissimissimo… tanto da non dar torto alla maestra delle elementari che (nel dubbio) non lo metteva sul palco nemmeno per le recite scolastiche – e chissà cosa si è persa! (forse non il posto di lavoro).

Tra culi, crocifissioni e interpretazioni fisiche di pippe più o meno mentali, ogni tanto il filo si è rischiato di perderlo. Poi ci si è detti: ma non è che siamo qui per capire proprio tutto-tutto di quello che gli passa per la testa; questo è un performer, amici miei, non sta mica mettendo in scena Shakespeare. E non c’è neppure la maestra a interrogarci, e in ogni caso, sul palco c’è lui (per la prima volta non da solo, ma in bella compagnia): quindi, godiamoci lo show! Take it easy & have fun!

Ne usciamo frullati, energizzati (un briciolo sconvolti) e rasserenati da una certezza: sono le madri a rovinarci, ma cresciuti da soli padri si rischierebbe di finire di brutto nella merda. E alcuni forse non sarebbero sopravvissuti.

Ps: Rezza sei un grande!

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