Stomp al Geox di Padova

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Anche se sei arrivato appesantito da un pasto veloce e da una stancante settimana di lavoro, uno spettacolo degli Stomp ha il dono di purificarti e sincronizzarti al ritmo della vita.

 

Il loro è uno show musicale (o di danza?) diverso, probabilmente unico. Non c’è un basso, una batteria o un violino, ma scope, coperchi e bidoni di latta. È un concerto di percussioni, grunge e vitaminico, e c’è quella magia che riesce a trasformare in accogliente un palco gestito da artisti British style. È ballo, teatro, musica tutto insieme, una fusione tra forme d’arte e persone, perché l’interscambio è la base di tutto.

Il pubblico è coinvolto in modo diretto, e non perché gli artisti vogliono fare i piacioni, semplicemente perché sennò non avrebbe senso una performance come questa. In un gioco di mimi, chiamano gli spettatori a ripetere in sequenza i suoni emessi, e lo fanno in due momenti: all’inizio dell’esibizione – ed è un disastro totale – e alla fine: ed è delirio puro.

Sorridenti e super-energizzati, ci sentiamo come un gruppo di studenti imbranati, spronati da un gruppo di insegnanti che crede in noi, e che alla fine – coi fatti, non a parole – ci dimostra come siamo diventati bravi. Tutti insieme. E noi usciamo felici, contenti e rinfrancati.

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