Il Tour d’addio di Elio e le Storie Tese

Il vero trionfo di una band come questa è fare un tour d’addio sapendo che il pubblico non ha la minima idea se sia vero che si scioglieranno.

E che nel caso sia falso nessuno si offenderà, perché la presa in giro, per Elio e C. è strutturale, dna, vita.

Nessuno come loro è riuscito a cantare e schernire i luoghi comuni, i nerd, le schifezze del corpo (e delle persone) con la faccia pulita e lo sguardo fiero: l’amore per la più bella che ti umilia perché sei brutto, le festa delle medie dei fichi e degli esclusi, il panino, la moto a scoreggetta; il dirigibile marrone & i peli del culo, il cicciobombocannoniere, i rapporti di coppia tra utero e pellicce, i cugini che traumatizzano, da piccoli, e diventano fonti inesauribili di verità assolute, da grandi. Loro che tra il serio il faceto hanno raccontato le nostre intimità, quelle che nominiamo a testa bassa o con risata d’accompagnamento (per proteggerci), e loro invece seri, guardandoti negli occhi. Loro che sono finiti secondi a Sanremo raccontando l’Italia, perché tutto il resto ormai l’avevano già detto. Loro, che se qualcuno ancora non se ne fosse accorto, sono musicalmente una band pazzesca, ma difficilmente saranno ricordati per questo. Grazie di esistere. E a presto.

ps: “Cara ti amo” è del 1989 rimane ad oggi l’unico vero manuale sui rapporti uomo donna. Il mondo non ha sentito bisogno di aggiornamenti. E nel 2011 ci hanno fatto pure un film.

 

Paolo Tedeschi

10/05/2018

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