Rag’n Bone Man in concerto al Teatro Romano

Rag 'n bone man

Rag’n Bone Man, è un nome d’arte, questo se non ovvio era quantomeno auspicabile; i suoi successi sono Skin e Human, le sue origini britanniche: lui ha 22 anni e una stazza importante.

Fin qui nulla di così speciale se non fosse che questo giovane omone ha scelto un luogo molto particolare per esibirsi: perché il teatro romano trasuda storia e non è luogo per fanciulli. Ma lui ha voce e modi d’altri tempi, d’altri luoghi, e porta con sé un qualcosa di difficilmente spiegabile. Si muove in punta di piedi, emana gentilezza, rispetto, sprigiona una delicata forza che non travolge ma accoglie.

Fa caldo anche in un luogo fresco come il teatro romano, ma non è solo colpa di quest’estate umida: è più colpa sua, che sprigiona un calore indicibile.

Il suo pubblico è trasversale e apprezza ogni suo passo, ogni sua parola, ogni tonalità della suo voce non sognandosi di lamentarsi per un concerto un po’ breve e senza i tradizionali bis. Anche questa è personalità di altri tempi: tempi molto molto lontani.

Paolo Tedeschi

 

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