Alla fiera dell’est


…per due soldi un topolino mio padre comprò… È così che inizia una delle più celebri canzoni di Angelo Branduardi, pubblicata nel 1976, ormai entrata nel repertorio popolare della musica italiana.

Sono in pochi però a sapere che il brano in questione ha radici molto più distanti, e che di italiano ha ben poco. Si tratta infatti della rielaborazione del canto ebraico Chad Gadyà, che si intona durante il Seder, la cena rituale che si celebra durante la Pasqua ebraica, per intrattenere i bambini. Unica differenza significativa sta nel primo sventurato animale a venir mangiato dal gatto: nella versione ebraica si tratta infatti di un agnello (Chad Gadyà appunto).

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