Australia, ecco chi assume

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Nell’arco di una decina d’anni sono arrivati a 110mila gli stranieri che, partiti un po’ alla ventura per l’Australia, sono riusciti a ottenere la tanto sognata sponsorizzazione che li autorizza a rimanervi fino a un massimo di quattro anni (visto 457). L’impennata di richieste è iniziata a cavallo tra il 2007 e il 2008, quindi negli anni della crisi economica, e da allora le domande sono cresciute a un ritmo del 20 per cento l’anno.

Tra questi 110mila stranieri ci sono 2.038 italiani, di cui 390 donne e 1.708 under 40. Più dei tedeschi (1.801) e degli spagnoli (737), ma meno dei francesi (2.390). La maggior parte (718) lavora nel mondo della ristorazione, seguito da edilizia e costruzioni (180), manifattura (122), comparto minerario (55) e agricoltura (29). Altri settori di punta dell’emigrazione italiana sponsorizzata sono insegnamento (100), nuove tecnologie (79), sanità (42), finanza (37), e arte (33). Solo sette sono state fino ad oggi i visti rilasciati per ricoprire incarichi nella pubblica amministrazione. Per aiutare chi sogna di inserirsi in questo programma, il governo australiano ha appena reso note le ultime statistiche sulle professionalità più sponsorizzate negli ultimi sei mesi, come chef, medici di base e docenti universitari.

La prima professione della lista è il Developer Programmer, vale a dire programmatore di software e applicazioni, il cui salario annuale oscilla, a seconda della città in cui si viene assunti e al livello di esperienza, tra i 40 e i 110mila dollari australiani. In una scala di professionalità che va da 1 a 5, al developer programmer è attribuito il livello massimo: 1.

 

 

 

Corriere.it

Redazione web 28-1-2015

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