Fiorella, la spazzina volontaria che dà il buon esempio

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La signora che tiene pulite le strade comincia presto. Ogni mattina – se non diluvia – «rassetta» viale della Rimembranza, uno degli stradoni larghi e dritti di Novi Ligure. Toglie foglie, rami, cartacce, sigarette e deiezioni dei cani. «Amo la mia città. E mi piace la pulizia». Così il viale è tirato a lucido. Origine veneta, i suoi scapparono dall’alluvione disastrosa che colpì nel novembre 1951 il Polesine, Fiorella Romagnollo a 67 anni raccoglie gli scarti dell’ampio vialone alberato e riempie sacchi di spazzatura. Un lavoro volontario. Non chiede e non prende soldi. Il Comune le fornisce attrezzi di lavoro, bidone, scopa, ramazza. Il resto è opera sua.

I giovani «Angeli del fango»
La signora che tiene la strada come il salotto di casa, non è più sola. Perché anche grazie al suo esempio, il sindaco Pd Rocchino Muliere si è convinto a chiedere ai cittadini più collaborazione. Così gli «Angeli del fango», i giovani che nell’ottobre scorso si rimboccarono le maniche per spalare la melma lasciata dalla bomba d’acqua, girano per la città per renderla più vivibile. Si sono costituiti in associazione. E ora il sindaco, per tre legislature consigliere regionale prima di occuparsi di Novi, spera che l’esempio di Fiorella trovi degli emuli. Magari per tenere in ordine le aree verdi, i parchi. La solidarietà (e le braccia) individuale può essere utile per la comunità in difetto di fondi pubblici.

Ogni mattina sul vialone della Rimembranza
Vista da lontano mentre «rassetta» con vigore il «suo» viale – scelto perché lei abita nei paraggi -, Fiorella Romagnollo sembra spazzare oltre alle foglie i fantasmi di una vita che l’ha messa duramente alla prova. Energia vitale e un po’ frenetica. «Sono dinamica, è vero. E amo la vita». Anche se ha perso due mariti. Anche se è finita una volta in coma per un incidente. Poi, vent’anni fa l’ha aggredita un tumore («I medici mi avevano dato sei mesi di vita e ora mi chiedono come faccio a stare in piedi»). Nel conto anche due operazioni alla schiena e agli occhi. Come fa la signora che tiene pulita la città, a sprigionare tanta vitalità? A presentarsi da dieci anni, ogni mattina – più presto d’estate verso le cinque e mezzo, sei, è già in pista – sul vialone della Rimembranza e restarci senza fermarsi un attimo fino all’ora di pranzo? «Avessi quattro braccia pulirei tutta la città» risponde lei per spiegare che è tutta questione di «forza di volontà». Con un’esuberanza verbale pari almeno a quella fisica. Quasi impossibile interromperla. Chi la osserva spazzare per tutto il giorno e arrabbiarsi un po’ per quegli «incivili» che non raccolgono gli escrementi dei cani, di lei dice semplicemente che «è straordinaria». La pensa così la signora Franca titolare della famosa pasticceria-bar «Non solo cioccolato»: «Non c’è nessuno come lei».

«Una persona straordinaria»
«Fiorella è una persona straordinaria» dice il sindaco Muliere che approfitta dell’occasione per dire pubblicamente: «le sono grato per quello che fa». E l’identico aggettivo sgorga naturale all’amico Gianni Cocco, 70 anni, compagno nelle sfide a scopa con gli altri amici nella parrocchia di Sant’Antonio: le arriva alle spalle – una di quelle mattine dal freddo pungente del Basso Piemonte – facendole uno scherzo. «La Fiorella? Una donna straordinaria». La parrocchia, ecco, un altro dei luoghi oggetto delle attenzioni della volontaria “civica” di Novi Ligure. Agli incontri lei arriva spesso con le frittelle: «Come le faccio io…».

In aiuto anche agli anziani
Di mattina in viale della Rimembranza («Ma mi allargo anche in viale Saffi e ai mercati, eh…»), di pomeriggio il soccorso di Fiorella si riversa su anziani che hanno bisogno di aiuto. E pulisce anche lì: «Sono un po’ fanatica» ammette. Accudisce. «Gliel’ho detto, amo la mia città. E il mio sindaco, lo scriva. E poi la giornata è lunga». Ha tanto tempo libero, la figlia è sposata. La pensione è arrivata presto, conseguenza della malattia. Faceva la bidella. Non dimentica le sue passioni: il lavoro a maglia. E il canto. La corale della parrocchia è casa sua. Affiora il rimpianto: «Mi piaceva cantare, avevo voce, avrei potuto far carriera. Ma i miei erano poveri».

«Se ognuno si curasse di un pezzettino, la città sarebbe più pulita»
Puntigliosa, la donna che pulisce le strade di Novi: mica tira via solo le foglie e i rami secchi: «Usa la ramazza per ripulire il marciapiede dall’erba» osserva la signora Franca della pasticceria. Per dire che il vialone all’ora di pranzo è bello lindo. Prima che qualche «incivile» o semplicemente distratto imbratti di nuovo i marciapiedi. «Se ognuno si curasse di un pezzettino, la città sarebbe più pulita. Per Muliere è un auspicio, Fiorella Romagnollo ne ha fatto una ragione di vita.

 

La Stampa

Redazione web 23-2-2015

 

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