Frankenstein Junior al Comunale di Vicenza

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A 40 anni dall’uscita nelle sale di Frankestein jr è ufficiale: l’istinto dissacrante di Mel Brooks è andato oltre, e dal mito ha creato una favola, e la favola (come fosse una normale evoluzione) è diventata musical.


A teatro sentivi chiunque citare le stesse battute del film, e non potevi che ridere come la prima, la seconda o la decima volta. Il musical ha incarnato la leggenda, rimanendo fedele a se stesso ma crescendo ove possibile, lasciando più spazio a personaggi meno centrali come Frau Blücher (ihhhhh) o la fidanzata del dottor Frankestin.
La gobba (quale gobba?) di Aigor che si sposta a destra e a sinistra è la metafora di tutto, e finisce giustamente per avere la meritata centralità (cioè finisce al centro sul serio!)…insieme alla sexy assistente che rimette a posto la candela….e non solo… perché in fondo è lei che spinge il dottore a riprovare, a creder davvero che: SI – PUÒ – FARE.
Questa battuta è il motto, l’anima del film e del musical: fa ridere, sprigiona la forza di una tempesta e ti regala la giusta dose di ottimismo….
Il musical andato in scena è stato grandioso, nelle musiche e nella scenografia, davvero maestosa. E gli attori così bravi da non far rimpiangere nemmeno per un istante quelli leggendari del grande schermo. In altre parole un vero successo.

 

 

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