Montecchio: imprenditori a raccolta per il futuro dell’ex Ghisa

ex Ghisa

Pronto lo studio di fattibilità per l’ex caserma Ghisa. Il Comune coinvolge il mondo dell’imprenditoria per avviare il progetto di recupero.
Il piano di recupero e rilancio dell’area dell’ex caserma Ghisa (denominazione esatta ex Officine Militari S.S.O.R.ME.C.) si apre al mondo dell’imprenditoria. L’Amministrazione comunale, dal 2015 proprietaria dell’area, e l’Agenzia del Demanio si sono fatti promotori di un incontro aperto alle categorie economiche e agli ordini professionali del territorio per presentare lo studio di fattibilità elaborato dalla Sidoti Engineering srl di Roma su incarico dell’ente demaniale.
L’incontro si è tenuto nella sede di Confindustria a Vicenza e ha visto sul tavolo dei relatori il sindaco Milena Cecchetto, il responsabile dell’Agenzia del Demanio per le province di Vicenza e Verona Danilo Faelli assieme al responsabile unico del procedimento Efrem Barbazza, il coordinatore scientifico della Sidoti Engineering Vincenzo Sidoti, il presidente dell’Aci Vicenza Luigi Battistolli e il past president della stessa Valter Bizzotto.
Se il punto fermo dell’intero progetto è un circuito per la guida sicura, auspicato dall’ACI che si propone di individuare anche possibili linee finanziarie per valorizzare l’area che veniva usata per il collaudo dei mezzi militari riparati, restano da individuare le destinazioni d’uso dei 121.000 mq (di cui 10.300 già edificati) dell’area oggetto di studio.
Si tratterebbe degli edifici delle ex officine militari, compresi 2 officine, 2 garage/box, 3 tettoie, un magazzino, una palazzina comando e un grande capannone.
Nello studio di fattibilità, la Sidoti srl ha elaborato alcuni scenari che, a seconda delle diverse combinazioni, ipotizzano un centro congressi, spazi espositivi temporanei e permanenti, locali per la creazione di una casa delle associazioni, spazi per concerti, un punto di ristoro/caffetteria, un albergo, un ristorante, un’area commerciale e spazi per la gestione associata della Protezione Civile.
“Abbiamo convocato le categorie economiche – spiega il sindaco Milena Cecchetto – per illustrare al mondo dell’imprenditoria le grandi opportunità che può riservare la riqualificazione dell’ex caserma. Si tratta di un’area immensa, che si trova a pochi passi dal casello della Superstrada Pedemontana Veneta (con un bacino di interesse quindi molto ampio) e che, grazie anche al circuito per la guida sicura progettato dall’Aci, saprà attrarre una vasta e variegata platea di utenti. Gli spazi oggetto dello studio si prestano particolarmente ad attività ricreative, culturali e ricettive, senza dimenticare i servizi di pubblica utilità, come appunto una nuova sede per la Protezione Civile. Lo studio di fattibilità ipotizza alcuni scenari, ma siamo ovviamente aperti ad ulteriori proposte”.
“A differenza di paesi esteri come Germania e Austria, dove i circuiti di guida sicura si contano a decine – ha affermato il past president di Aci Vicenza Valter Bizzotto -, in Italia ne abbiamo soltanto tre e i dati degli incidenti stradali dimostrano purtroppo la scarsa cultura in questo campo. Questo è un progetto in cui l’Aci crede molto, perché salvare anche una sola vita per noi è molto importante. Inoltre abbiamo avviato i contatti con la Regione per verificare la possibilità di finanziare l’opera che porterebbe nel futuro circuito gli studenti di medie e superiori per corsi di educazione stradale e di guida, senza dimenticare le varie categorie professionali che hanno continuamente bisogno di aggiornamento”.
L’attuale presidente di Aci Vicenza Luigi Battistolli fa presente come “tale realizzazione sia subordinata all’interesse per l’area anche di altri soggetti e categorie imprenditoriali che possono valorizzare con le loro competenze le aree da destinare alla ristorazione, alla ricettività alberghiera e alle aree ricreative. Inoltre tale interesse dell’Automobil Club potrebbe estendersi sino al punto di promuovere la creazione di un museo dell’automobile come attrattore turistico da insediare nelle aree disponibili, al fine di incentivare la frequentazione del sito con costanza e garantire una conoscenza anche storica del mondo dell’automobile, fruibile da tutte le generazioni”.
“Il Comune è disponibile ad ascoltare qualsiasi proposta – conclude il sindaco -. Invitiamo le categorie economiche a farsi portavoce con i loro associati per estendere il più possibile il messaggio: questa è davvero un’opportunità come poche altre!”.

 

Redazione Web

30/01/2018

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