Da Montecchio alle Fiji sola andata

 

fiji_island-1527104Qualche tempo fa l’avevamo anticipata su questo blog, e oggi ve la raccontiamo per intero. La storia di Giulia Giacomuzzo, che ha cambiato la sua vita in 4 giorni e oggi si prende cura di cani e gatti a pochi passi dalla linea dove il tempo… va all’indietro. 

Sono Giulia Giacomuzzo e vi parlo dal futuro. Si presenta così questa 26enne tutto pepe originaria di Montecchio Maggiore e che oggi vive nella terra dove è già quasi domani. Dagli inizi di febbraio fa l’assistente veterinario in una clinica a Nadi, terza città per dimensioni dell’arcipelago delle Fiji, a 11 ore di fuso orario da qui, e “sfiorata” appena dalla linea internazionale del cambio di data: quando al di qua è ancora piena domenica, di là sono già alle prese con il rientro lavorativo post-weekend, giusto per capirci. Solo uno dei tanti aspetti affascinanti che porta con sè l’avventura transoceanica di una giovane castellana senza paura e dalla valigia facile.

photo 3

 

“Amo viaggiare e conoscere sempre posti nuovi – ci spiega – quando ho trovato questa opportunità, al mio fatidico ‘devo dirvi una cosa’ i miei hanno risposto subito ‘dove vai stavolta?’”. Una laurea in Scienze della Natura e un amore per gli animali diventato adesso anche qualcosa di più.

Come hai trovato questo lavoro… dell’altro mondo? “Ho sempre sognato di vivere in un paese tropicale e cercando lavoro come aiuto veterinario ho trovato la Animal Fiji: inviato il curriculum, dopo quattro giorni ho avuto un contratto da assistente e supervisore dello staff”.

Pericolosi animali esotici da accudire? “Non proprio! Qui un grave problema sociale è il randagismo degli animali domestici e con solo sette veterinari in tutta l’isola c’è tanto da fare. Al momento abbiamo 75 tra cani e gatti e il nostro compito è accoglierli, curarli e trovare loro una famiglia”.

A che ora comincia la tua giornata? “Mi alzo alle sette del mattino quando il sole è già alto ed è già fin troppo caldo! Mediamente ci sono 35°, col 98% di umidità. Ma questa è la stagione delle piogge, che cadono regolari almeno mezzora al giorno, e con il ciclone Pam sfilato poco lontano dalla nostra isola”.

Com’è invece il clima tra la gente? “Molto caloroso. Qui sono tutti sempre allegri, sorridenti e disponibili ad aiutare chi non è del posto. La giornata dei fijani è pacifica e tutt’altro che frenetica, scandita con una calma che loro stessi chiamano ‘fiji time’. Da notare che comunque la popolazione qui è molto cosmopolita, con una incredibile quantità di turisti. Che sono un pregio e un difetto: molte delle persone che conosci, sai che prima o poi dovrai salutarle”.

 

Quanto ti fermerai invece tu? “Il mio contratto scade a luglio ma spero di prorogarlo, per continuare a fare il lavoro che amo in un posto che mi sta dando tutto. La natura, le foreste, i paesaggi, le acque cristalline: incredibile pensare a tutte queste cose assieme in un’unica isola. Però non penso di mettere radici,mi piacerebbe vedere anche l’Australia e la Nuova Zelanda”.

10409703_1088049757887548_5955601183889999995_n

Nostalgia per l’Italia, da così lontano? “Be’ i miei familiari posso sentirli spesso grazie a skype e whatsapp, quindi la grande distanza un po’ pesa meno. Dell’Italia mi manca soprattutto la cucina, anche per la pochissima scelta di prodotti di qualità che si possono trovare nei supermercati. Per fortuna sono molti i negozi di italiani, dove mi rifugio a volte per fare due chiacchiere e sentirmi ‘a casa’.

Un saluto per i lettori del Corriere Vicentino? “Posso dire che a volte può sembrare difficile lasciare tutto e tutti e partire da soli per l’ignoto, ma in realtà non c’è niente di più soddisfacente. La vita non è fatta per essere vissuta in un posto solo!”

Mario Piotto

Redazione web

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *