Orchestra dell’Accademia Musicale per Bakhita: il “Requiem” di Gabriel Fauré nel Duomo di Schio

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Febbraio è il mese che Schio dedica alla sua “Santa moretta”, suor Bakhita, con una serie di celebrazioni in città che culminano con il concerto offerto dall’Orchestra dell’Accademia Musicale, in collaborazione con il Comitato Bakhita Schio-Sudan, cui sarà devoluto l’incasso. Domenica 28 febbraio, nel Duomo di S. Pietro alle ore 16.00, Filippo Maria Bressan dirige l’ensemble scledense, con i solisti Sonia Peruzzo (soprano) e Gabriele Ribis (baritono), accompagnati da due cori dell’Alto Vicentino, I Polifonici Vicentini di Pierluigi Comparin (Isola Vicentina) e I Cantori di Santomio di Nicola Sella (Malo), in un repertorio pensato per ricordare le vittime delle guerre.

I biglietti disponibili in Accademia Musicale (chiamando lo 0445 529888 dalle 15 alle 19) o direttamente all’ingresso del Duomo, al prezzo di €18 (€12 il ridotto).

«La musica è un elemento fondamentale per la società – afferma Francesco De Stefano, presidente dell’Orchestra – un punto di incontro tra le persone. Per questo l’Orchestra partecipa al mese dedicato alla Santa che ricorda il valore della misericordia e della fratellanza. Sentimenti che ispirano anche il nostro ricordo dei caduti di tutte le guerre, nell’anniversario dei cento anni dal primo conflitto mondiale. Per questa memoria abbiamo scelto di eseguire ogni anno una Messa da Requiem e nel 2016 proporremo la composizione imponente di Gabriel Fauré, con orchestra, soli e un grande coro, composto di due formazioni del nostro territorio.»

Il programma dedicato alla memoria si apre con l’adagio per archi, op. 11 di Samuel Barber, famoso per essere stato eseguito, nella versione per orchestra, per la prima volta da Arturo Toscanini a New York, nel 1938 con l’Orchestra Sinfonica della NBC, e poi utilizzato nelle colonne sonore di diversi film di successo, uno su tutti Platoon di Oliver Stone. Questo brano, dal forte pathos, è stato eseguito durante funerali di illustri personaggi, quali A. Einstein, J.F. Kennedy, Grace Kelly e il Ranieri III di Monaco, e diffuso via radio all’annuncio della morte di F.D. Roosevelt. Segue il “Requiem aeternam, in memoria di G. Verdi”, composizione che Giacomo Puccini dedicò al Maestro, per iniziativa di Giulio Ricordi, un brano semplice nella scrittura ma altamente suggestivo che farà da introduzione al “Requiem” di Gabriel Fauré, Op.48 per soli coro, organo e orchestra.

«Si tratta di un vero capolavoro – afferma il direttore, Filippo Maria Bressan – riconosciuto come tale per il suo carattere insolitamente sereno. Quest’opera trasmette un messaggio di liberazione, lontano dal senso drammatico e angoscioso di molti Requiem. Qui la morte non è una minaccia incombente ma, al contrario, un passaggio dall’esistenza terrena alla trascendenza, non una perdita ma un’aspirazione ad una nuova vita, ad un altro livello. E questa meraviglia musicale è al contempo spirituale e filosofica. Rimaneggiato diverse volte, l’orchestrazione della prima versione del Requiem, che è quella che sarà eseguita, prevede un violino, gli archi gravi, arpa, timpani e organo. Nella prima esecuzione del 16 gennaio 1888 le voci di soprano erano affidate alle voci bianche, sostituite poi dalle voci femminili, come sarà nella nostra esecuzione. In questa atmosfera francese, ascoltare questa musica è un viaggio attraverso la serenità, con una composta malinconia, intimamente romantica, sostenuta da un’armonia lieve, personale, spesso evanescente ma anche con crescendi e slanci dinamici, per una meditazione privatissima fra gioielli di pura grazia, abbagli di suono e icone di pace infinita. Una lettura molto particolare della morte e del sentimento che appartiene a tutti noi, nel momento del ricordo dei defunti.»

 

 

 

Ufficio stampa Accademia Musicale

Redazione web 24-2-2016

 

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