Sabato, a Vicenza, un pomeriggio dedicato all’arte dei “Cuchi”

Diego Poloniato al lavoro

Sabato 31 maggio, allo spazio ViArt in Piazza delle Erbe a Vicenza, sarà possibile scoprire che cos’è e come si fa un “cuco”. Dalle 16 alle 19, infatti, sarà a disposizione dei visitatori l’artista artigiano Diego Poloniato, che con le sue dimostrazioni e i suoi consigli aiuterà chi, plasmando l’argilla, vorrà provare a realizzare il proprio oggetto fischiante.

Il “cuco” è probabilmente il primo giocattolo sonoro dell’antichità, e anche nel Vicentino era l’umile, variopinto giocattolo dei bimbi poveri, che lo potevano trovare nelle bancarelle delle sagre paesane. Per i giovani invece, come ricorda la tradizione della sagra di San Marco sull’Altopiano di Asiago, era un pegno d’amore che il “moroso” donava alla “morosa”. Grazie al fischio che se ne ottiene soffiandoci dentro, attraverso i secoli il “cuco”, oltre che essere considerato un portafortuna, ha assunto varie simbologie, la maggior parte delle quali legate al suono distensivo che emette, evocando il canto primaverile del cuculo nei boschi, richiamo d’amore e di giovinezza.

La tradizione di produrre Cuchi si è tramandata nel tempo, modificata e rivista nella forma, nelle dimensioni, nei soggetti, nei colori, da parte di ogni artigiano o artista. Quelli di Diego Poloniato, “maestro cucàro” di Nove, sono presenti in collezioni pubbliche e private di tutto il mondo, compreso il noto Museo dei Cuchi di Cesuna sull’Altopiano di Asiago.
A rendere ancor più piacevole il pomeriggio a ViArt non mancheranno i prodotti alimentari di “Una Provincia da GustArti”, tutti da assaggiare.

 

 

 

 

 

Confartigianato Vicenza

Redazione web 30-05-2014

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