San Pietro Mussolino: grande successo per il reading teatrale “Ignoto Militi”

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Un 4 novembre interamente dedicato al Milite Ignoto e alle sofferenze delle tante madri cui la Grande Guerra non ha lasciato nemmeno un corpo su cui piangere. A San Pietro Mussolino sale in cattedra il reading teatrale “Ignoto Militi”, scritto e interpretato dall’attore Umberto Fabi con la collaborazione dell’Associazione Culturale “Scenari armonici” di Parma, e voluto dal Comune di San Pietro Mussolino.

Uno spettacolo che a tratti diverte, a tratti commuove e sempre appassiona, proposto nel corso della mattinata ai 62 ragazzi delle scuole medie, e poi all’assemblea dello speciale consiglio comunale di ieri sera. Quella di San Pietro Mussolino è stata la decima tappa di un viaggio simbolicamente iniziato il 24 maggio scorso a Roma (nel giorno in cui ricorre l’ingresso italiano nel primo conflitto mondiale), per una proposta che a livello scolastico non ha precedenti nel territorio. “Ignoto MIliti” parte dalla fine del conflitto, il 4 novembre 1918, ripercorrendo in chiave teatrale la cesura storica che ha rappresentato la Grande Guerra e le cronache di un’Italia ferita nel cuore e nello spirito dall’alto prezzo pagato per la vittoria, fino ad arrivare alla struggente vicenda di Maria Bergamas, la donna scelta in rappresentanza di tutte le madri italiane che avevano perso un figlio durante la Prima guerra mondiale, senza averne potuto rivedere le spoglie. Suo figlio Antonio era morto nel 1916 durante un conflitto ai piedi del monte Cimone di Tonezza, ma il suo corpo non è mai stato trovato. Alla donna fu affidato il triste incarico di scegliere una bara tra le undici contenenti altrettanti resti senza nome che erano stati recuperati, come simbolo del Milite Ignoto, da far riposare per sempre nell’Altare della Patria di Roma. Dopo essere passata davanti alle prime, si accasciò in lacrime davanti alla decima, su cui cadde per questo motivo la scelta. Uno studio scenico dai toni “forti”, che alterna passaggi teatrali a cante di guerra in veneto, così familiari a chi ha respirato i racconti storici arrivati fino a noi dai tempi della Guerra. Quella che ne viene fuori però è una Grande Guerra diversa, vista da un’angolazione in parte dimenticata e troppo spesso tralasciata dai libri di storia. Quella di un’Italia unita nel dolore e nell’omaggio ai propri figli caduti per la Patria.

“Abbiamo proposto un tema sicuramente impegnativo – spiega il sindaco Gabriele Tasso – e in un modo nuovo, nella consapevolezza che i nostri ragazzi hanno bisogno di stimoli su cui riflettere, che daranno frutti nel tempo. La Grande Guerra non è solo quella che si studia a scuola e i ragazzi lo hanno capito. A dimostrarlo è stato il grande entusiasmo con cui hanno seguito l’interpretazione fino alla fine, sempre col fiato sospeso”.

 

 

Comune di San Pietro Mussolino

Redazione web 5-11-2015

 

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