Sovizzo: doppio appuntamento culturale con “Il piacere dell’onestà” di Pirandello e il corto “Come una rosa”

appuntamento culturale

Inizia da Pirandello per proseguire poi con il cortometraggio “Come una rosa” il doppio appuntamento culturale della domenica pomeriggio di Sovizzo.

Si parte con lo spettacolo teatrale “Il piacere dell’Onestà” organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Sovizzo in occasione della “Giornata Città per la Vita, città contro la pena di morte”. Lo spettacolo, inserito nel cartellone di eventi “Il Paese dei Libri 2017: Giustizia” e portato sul palco dal Gruppo del Lelio, è in programma DOMENICA 3 DICEMBRE alle ore 16.00 presso l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo di Sovizzo.
Il testo di Luigi Pirandello racconta le vicende di Angelo Baldovino, uomo di poco conto dalla moralitàaccomodante, che accetta per denaro di sposare Agata, l’amante incinta del marchese Fabio Colli che non può sposare perché già ammogliato.
Al termine della rappresentazione teatrale, alle ore 17.30, sarà invece il momento di un cortometraggio toccante, che attraverso il racconto di una storia vera spiega le sfide e talvolta le contraddizioni con cui oggigiorno deve confrontarsi il personale sanitario. È questo il significato del cortometraggio intitolato “Come una rosa”, girato dall’Associazione Obiettivo Ippocrate e premiato nei giorni scorsi al prestigioso Care Film Festival di Monza, rassegna internazionale dedicata alle produzioni cinematografiche che hanno per tema il “prendersi cura”. In particolare, la pellicola vicentina si è aggiudicata il premio speciale della giuria di NurSind, destinato ad autori non professionisti del cinema, appartenenti al mondo sanitario, che hanno saputo raccontarsi e raccontare storie sul prendersi cura.
Il corto, girato dal regista Stefano Capovilla, che ne ha curato anche la sceneggiatura, in 12 minuti ripercorre la storia vera di una giovane mamma, Eliana, arrivata al pronto soccorso del S. Bortolo in condizioni disperate per una emorragia cerebrale che non lasciava speranze e che secondo le linee guida non avrebbe avuto indicazione ad alcun trattamento. Ma l’equipe di Neurochirurgia, andando oltre le linee guida, vista la giovane età, e assumendosi una grande responsabilità etica, professionale e legale, decideva di tentare comunque tutto quello che poteva essere umanamente possibile, anche se la speranza era un flebile lumicino. Dopo 4 ore di intervento, la paziente era fuori pericolo e dopo 24 giorni di rianimazione poteva iniziare la riabilitazione neurologica. Oggi quella terribile emorragia ha lasciato segni e cicatrici,nel corpo e soprattutto nell’anima, ma Eliana ha iniziato una nuova vita, circondata dall’amore dei propri cari, continuando a fare la mamma, la moglie e la figlia.
Tutti gli attori del video sono i reali protagonisti della vicenda, la mamma, la bambina, la nonna, gli amici, gli infermieri, i medici, tutti hanno accettato con entusiasmo di rivivere quei tragici eventi conclusisi in maniera quasi miracolosa. “Per tutti noi – sottolinea il dott. Gian Alberto Zambon, neurochirurgo che ha operato Eliana e segretario di Obiettivo Ippocrate – il messaggio da trasmettere è chiaro: bisogna credere, combattere, fidarsi, avere coraggio. Non bisogna essere timorosi, impauriti, sfiduciati, le cure devono andare oltre il tecnicismo scientifico, e sapere superare anche le linee guida, perché la complessità e l’unicità di ciascuno di noi non potranno mai essere descritti e contenuti da nessuna linea guida, pur rimanendo un prezioso ed irrinunciabile aiuto ed orientamento.”
La protagonista di questa storia, nonché di “Come una rosa”, sarà presente alla proiezione di domenica pomeriggio insieme con alcuni medici dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza, per raccontare le loro storie, le sofferenze, i successi, le fatiche quotidiane e come si può essere amorevolmente curati pur non essendo completamente guariti.

Il sito dell’Associazione Obiettivo Ippocrate: http://www.obiettivoippocrate.it/
Al termine del doppio evento verranno raccolte delle offerte per sostenere il lavoro de La Città della Speranza.

 

Redazione Web

30/11/2017

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