La scomparsa dell’alpha dog

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Avete presente “Alpha Dog”? Il film con Emile Hirsch (quello che ha recitato in “Into the Wild”, per intenderci). Ecco, il film ha un titolo che mi fa tanto pensare in questo momento.


Alpha dog in italiano, per chi non lo sapesse, è il maschio alpha, il capobranco.
Per rappresentare il personaggio Nick Cassavetes, il regista, ha deciso giustamente di arruolare il nostro amico Emile perché è uno degli attori più simili a un uomo che conosca.
A dire il vero, con il petto villoso che si ritrova mi ricorda di più una scimmia… Ma è comunque uno dei pochi che ancora mi fanno venire in mente un uomo.

Diciamo la verità, al giorno d’oggi dove sono finiti gli attori di una volta? Quando l’uomo era un uomo e non un ibrido appena uscito dall’estetista. Quando ero piccolo io, mio padre mi ha tirato su a pane e Rocky Balboa e quando ero ammalato e Stallone non faceva al caso, ripiegava su Jean-Claude Van Damme e riso in bianco.
Ora accendi la tv e il massimo che puoi trovare è Robert Pattinson che piange.
La verità cari lettori è che sta scomparendo la figura del maschio forte per lasciare spazio al maschio più sensibile. Per carità, ben venga vedere anche lacrime e non solo muscoli, sono il primo a pensarlo, ma tra il non provare dolore e il fare a maglia c’è una leggera differenza.

Qualche anno fa ho ripudiato i film alla Stallone o Schwarzenegger e penso ancora siano delle grandi puttanate, ma è possibile che noi esseri umani finiamo sempre all’estremo opposto quando qualcosa non funziona? Qualcuno adesso starà alzando le orecchie e pensando: “Il Profeta Amos sarà mica una di quelle persone che credono ancora ci siano film per uomini e film per donne, anche se siamo esattamente uguali?”. No, fratelli miei, non intendo quello, intendo solo che vedere film dove l’uomo è una specie di invertebrato non faccia proprio bene a noi esseri maschili con una spina dorsale.

Cari lettori, la cosa che più mi stupisce è vedere uomini che per ritrovare un po’ di virilità si fanno crescere la barba, ma poi la accarezzano come se fosse uno Yorkshire, con tanto di fiocchetto.
Invece di fare questo, cari lettori uomini, cercate di tornare a fare la pipì in piedi e tirate fuori quelle cose che vi siete dimenticati di avere, perché il mondo ha bisogno di quelle.
Lo dice anche il Libro che trovate in ogni cassetto di albergo: “allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo” e non con polvere cosmetica.
Pace.

 

 

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