Lo scheletro e i mostri

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Parliamo di cose serie. L’altro giorno, abbassandomi per allacciare le scarpe ho notato che dietro avevo un buco e no, non era nella schiena.

Ovviamente non è il buco che ogni uomo scopre alla nascita, non sono così volgare, non parlerei mai di cose così immonde.
La mia, diciamo, è stata una scoperta personale: ho scoperto di avere un buco nei jeans.
I pantaloni in questione li avevo presi in Inghilterra un paio di anni fa, semplici, neri, stretti e senza strappi, insomma i jeans perfetti per me. Ma avevano un gran problema, non erano della mia marca preferita, non erano dei Cheap Monday.
Ho cominciato a comprare jeans di quella marca cinque o sei anni fa, quando ancora nessuno la conosceva. Provo a raccontarvi il nostro primo incontro: era una tranquilla giornata di maggio, i passeri volavano bassi quando entrai in un negozio in provincia di Vicenza. All’improvviso vidi lei, la marca Cheap Monday. Da quel momento fu amore e non la lasciai più.

Correva l’anno 2011 e io avevo ben otto paia di pantaloni di quella marca, ne avevo comprati tre anche nello store ufficiale in Svezia. Beh, vi starete chiedendo in questo momento, ma a me che c*** mi frega?

Semplice, dopo aver visto il foro nei pantaloni ho deciso di tornare al tessuto immortale della mia marca preferita e qui l’orrore.
Il mio marchio preferito, il marchio della semplicità e della normalità, ultimamente sta usando dei modelli nelle pubblicità che di modello non hanno proprio niente.
Tralasciando i fisici scheletrici, i volti delle ragazze mi ricordano la bambina dell’Esorcista e quelli dei maschietti quei film dove il personaggio si trova senza cibo dopo l’apocalisse.

Siccome la regia (tutti noi abbiamo una regia, interna o esterna) mi dice di citare più spesso il Libro sacro, mi sovviene una frase: “ti ho creato a mia immagine e somiglianza”. Ecco, spero veramente che qualcuno lassù non sia stato proprio sincero.
Insomma, cari amici, non aspirate a diventare modelli di quella marca né prendete spunto per cercare la ragazza ideale in quello stile.
Non vorrei urlarvi vergognatevi, non amo usare il plurale.

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