VergoÑati – la nuova rubrica del Profeta Amos

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Allora, cercherò di essere breve anche se un po’ devo pur scrivere.

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La scena è come quella di un film: un normale ragazzo, umile e tranquillo, della provincia di Vicenza, scopre che dentro di sé alberga il genio.

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Un ragazzo, ormai non più di 25 anni, non ha l’abilità della scrittura, ma una spiccata dote nello sparar cazzate. La gente, consapevole di questo, decide di seguirlo.

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Ragazzo normale con passato di rubricista (ottimi risultati) su “ilBlog” del Corriere Vicentino, viene costantemente tartassato da Serpe (collega che si muove nell’ombra come il maligno) e leccato da Amplifon (sarebbe meglio spegnere il dispositivo all’orecchio per il volume della voce) per continuare a scrivere. Decide allora di uscire dal prolungato periodo di vacanza.

Non possono più funzionare però i testi sulla musica, è già uscito un capolavoro di libro con quelli, sente la necessità di cambiare.

Prova allora con una frase che usa frequentemente: “vergognati”.

Sono cambiate molte cose nell’ultimo anno, non si definisce più anarchico insurrezionalista, ma cattoanarchico – è sempre a favore dell’autogestione, ma ora sotto il dolce giogo della religione.

Negli ultimi sei mesi, poi, in ufficio si è tenuto un corso di spagnolo aperto a tutti, anche a lui, che però ha partecipato a una sola lezione, durante la quale si è innamorato della lettera Ñ. Ha deciso quindi di inserirla nel nome della rubrica, giusto per dare un tocco latino.

Sempre quest’anno, riscoprendo le sue origini, ha deciso di iniziare a vantarsi del suo nome biblico: Amos (grandissimo profeta minore ricordato ogni 31 marzo). Quindi si è chiesto: perché non appropriarsi senza pagare i diritti a nessuno lassù dell’appellativo di profeta?

Dopo una presentazione così, non potete che seguire l’illustre personaggio le cui parole sono sotto i vostri occhi.

Signori e signore, è tornato più incazzoso e cattivo che mai quello che un tempo chiamavano gra(n)fico ma che ora è finalmente il profeta Amos.

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