Vinicio Capossela in concerto al teatro Geox

Capossela

E’ stato molto bravo Vinicio Capossela. Lucido, caldo, avvolgente, una voce perfetta in una serata perfetta.

Scenografia con giochi di ombre di quelli semplici, ma non troppo, che riescono ad avere l’effetto che serve per realizzare la giusta cornice. Del resto il tour si chiama “Ombra. Canzoni della cupa e altri spaventi”, che tradotto vuol dire: parte dell’ultimo album + i suoi cavalli di battaglia, da “Maraja” a “ Che cos’è l’amor”.

Sono le ombre però, le indiscusse protagoniste, perché sono molto e sono niente. Ma tutti sanno che sono quel gran contenitore dove mettere quello che si vuole: amore, paura, gioco, perché è a questo che servono. A raccontare e a scherzare, a sdrammatizzare, a esorcizzare. A raccogliere le forze, a unire grandi e bambini, a ricongiungere le coppie, a raccontare favole. Soprattutto. Ed è quello che riesce a Capossela come a pochi altri.

Raccontare le favole è difficile, perché la bravura sta nel raggiungere le anime e per quello non bastano le parole: servono le energie giuste, serve la curiosità, la ricerca, i suoni. Serve crederci. Gran concerto! Bravo!

 

 

Redazione web 21/03/2017

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