Al PalaTezze “Un cuore, una maglia”: l’Arzignano Calcio a 5 fa spazio sulla divisa ufficiale ai Carciofi di Marana, sponsor di solidarietà e territorio

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Solidarietà e promozione territoriale: ad Arzignano, un connubio di serie A, grazie a un grande cuore… di carciofo. L’Arzignano Calcio a 5 è pronto a scendere in campo con i Carciofi di Marana, che si preparano a fare il giro dell’Italia a bordo delle gloriose maglie biancorosse. La storica società di futsal, nota nel panorama internazionale di settore, fa spazio al logo di un progetto sociale unico a livello nazionale. La nuova divisa sarà presentata sabato 14 marzo al PalaTezze in occasione del derby veneto di serie A2 contro i trevigiani del Came Dosson.

Un’iniziativa a scopo benefico, e sostenuta interamente dall’Arzignano Calcio a 5. Da una parte il canale dello sport professionistico, e dall’altra un messaggio di sostegno sociale che punta a portare alla ribalta la missione della Cooperativa Sociale AgriMea, per lo sviluppo di progetti agricoli in territorio montano. La Cooperativa AgriMea, titolare del marchio dei Carciofi di Marana, opera a Marana di Crespadoro (Vicenza), realtà a pochi chilometri dalla città di Arzignano, e a circa 800 metri sul livello del mare. In una zona contraddistinta da un microclima con una repentina escursione termica nei mesi estivi, AgriMea è riuscita ad avviare con successo il recupero dell’area agricola della località, con l’installazione di una coltura adatta a tali caratteristiche ambientali, insolite per la nostra regione: i soli altri carciofi noti in Veneto sono infatti quelli veneziani dell’Isola di Sant’Erasmo. Ma l’aspetto più gratificante dell’intera iniziativa, nel pieno stile di tutti i progetti AgriMea, è che i Carciofi di Marana sono il frutto del lavoro degli ospiti di Villa Santa Rita a Marana, complesso che accoglie ragazzi con problemi di autismo e disturbi comportamentali, cui è data così una possibilità di maggiore inclusione sociale attraverso il sentirsi utili. Non da ultimo, i Carciofi di Marana sono una strategia per fare del bene e al contempo insegnare che la montagna ha ancora molto da offrire a chi sa cogliere le sue opportunità: dall’avvio dell’esperienza, nell’estate del 2014, si è immediatamente estesa la rete dei coltivatori autonomi che mostrano interesse a scendere in campo sulla scia del grande entusiasmo con cui è nata questa avventura. Ma a scendere in campo adesso tocca al quintetto dell’Arzignano Calcio a 5, che contro il Came Dosson cercherà di puntellare la propria classifica, strappando ai trevigiani la chance di riavvicinare il primo posto. Appuntamento al Pala Tezze, che attende il pubblico delle grandi occasioni per sabato 14 marzo, fischio d’inizio alle 16. Con un cuore, una maglia, e molti motivi in più per regalarsi un’altra vittoria.

“Quando ci hanno fatto questa proposta – spiega il presidente dell’Arzignano Calcio a 5 Mirco Rossetti – abbiamo detto subito di sì. Coltivare il territorio è un aspetto che fa parte anche della nostra filosofia calcistica, come dimostrano i tre giovani del nostro vivaio convocati nella nazionale under 21. Essere in prima linea quando si tratta di perseguire scopi benefici e sociali è l’altro aspetto che contraddistingue questo nuovo corso dell’Arzignano Calcio a 5”.

“La soddisfazione è grande – aggiunge il vicepresidente di AgriMea Alessandro Mecenero – per aver aver fatto squadra con una realtà spinta da un’incredibile sensibilità dal punto di vista dell’impegno sociale, com’è nella natura di chi fa sport. Per noi sarà una grandissima occasione di visibilità, per parlare di tematiche di inclusione sociale e di recupero del territorio, mai come in questo momento d’importanza vitale”.

 

 

Redazione web 12-3-2015

 

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