Arzignano: cancellata la Tasi per 8000 abitazioni

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Nonostante i continui tagli al bilancio imposti da Roma, l’Amministrazione è riuscita anche quest’anno a chiudere il bilancio esentando quasi 8.000 possessori di prima casa dal pagamento della TASI. “Serve a poco essere un comune virtuoso” commenta il Sindaco Gentilin, “tanto subiamo sempre i soliti tagli lineari: i sacrifici fatti in questi anni ed i conti in ordine per Roma non significano nulla”.

La chiusura del bilancio diventa ogni anno più difficile a causa dell’incertezza sulle scelte fiscali del Governo centrale e dei continui tagli ai trasferimenti. Senza attendere ulteriormente, l’Amministrazione ha deciso di procedere con l’approvazione del bilancio di previsione 2015, che avverrà durante il Consiglio Comunale fissato per il 19 marzo prossimo, per evitare di tenere bloccate le attività del Comune.

“Arzignano si presenta con i conti in ordine” sottolinea l’assessore al bilancio Angelo Frigo. “In questi anni, senza incidere sulla qualità dei servizi ai cittadini, abbiamo ridotto le spese del personale di 500 mila euro, non abbiamo mai contratto un mutuo, anzi abbiamo ridotto lo stock di 8 milioni di euro, abbiamo abbattuto la spesa per interessi passivi di 800 mila euro, abbiamo tagliato i contributi di 350 mila euro, concentrandoli solo laddove ci fosse una vera utilità per la collettività”.

Ciò nonostante, anche l’anno 2015 riserva al Comune di Arzignano un ulteriore taglio dopo quelli già subiti negli anni passati. “Sommando i tagli che a vario titolo il Comune ha subito arriviamo alla somma 3.200.000 euro. Se aggiungiamo, poi, quello che Roma si trattiene per alimentare il fondo di solidarietà, la cifra sfiorare i 5 milioni di euro” evidenzia Frigo.

“Queste continue stangate riducono moltissimo i margini di manovra che abbiamo, visto che di grasso da tagliare non ce n’è più!” prosegue l’assessore Frigo. “Non potevamo permetterci di tagliare i contributi alle scuole, gli aiuti alle famiglie in difficoltà, quelle poche manutenzioni che riusciamo ancora a fare al patrimonio. Siamo stati costretti a rimodulare le aliquote della TASI secondo il criterio della maggiore capacità contributiva, garantendo, comunque, l’esenzione per le case fino alla fascia media, beneficiando quasi 8.000 contribuenti possessori di prima casa”.

Nello specifico, non pagheranno le prime case di categoria catastale A2 (abitazione civile), le prime case A3 (abitazione economica) e le abitazioni A4 (abitazione popolare). Per quanto riguarda gli inquilini, l’Amministrazione ha ridotto dal 30 al 10% la quota di TASI da pagare, portandola al minimo.

“Abbiamo mantenute invariate le aliquote dell’IMU, siamo riusciti a portare a casa una riduzione della tariffa rifiuti del 5%, siamo riusciti ad esentare quasi 8.000 contribuenti dalla TASI: più di così non era possibile fare visto il pesante taglio dello Stato” conclude il Sindaco Gentilin. “Così non ha senso continuare: noi virtuosi paghiamo il costo di chi non fa i sacrifici!”.

“Nonostante la difficile situazione, siamo riusciti, tra i primi (e pochi) comuni in Italia, ad ABOLIRE la TASI per quasi 8.000 persone” precisa Enrico Marcigaglia, Presidente del Consiglio Comunale con delega all’attuazione del programma. “Se a questo importantissimo risultato aggiungiamo l’ABOLIZIONE IMU per la prima casa, possiamo dire che Arzignano è tra i comuni con la tasse più basse a carico delle famiglie. Grazie ad un importante lavoro di risparmi, siamo orgogliosi d’aver mantenuto la promessa fatta ai nostri cittadini”.

 

 

Comune di Arzignano

Redazione web 17-3-2015

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