Bassanese aggredita e rapinata durante la vacanza in Grecia

 photo 1098408_10201842962502720_2031794071_n--190x130_zps84c7dfb1.jpg

Chiara Boffo, 37 anni, era in vacanza da una settimana in un villaggio turistico. E’ stata trovata svenuta in una zona archeologica. Ha dichiarato: «Non ricordo nulla».

«Papà, sto bene. Ma mi volevano soffocare». Queste le prime parole che Chiara Boffo, la giovane rapinata e picchiata durante le vacanze nell’isola greca di Kos, ha riferito nella mattina di lunedì 26 agosto al genitore, che abita a Ca’ Rainati, frazione di San Zenone degli Ezzelini, nel Trevigiano.

La 37enne, residente a Bassano del Grappa e dipendente di una azienda che produce mobili, è tornata a casa nella notte di lunedì 26 agosto, a mezzanotte e quaranta, con un volo Creta-Milano che ha messo fine alla sua vacanza da incubo.

Tutto era iniziato con una cena, venerdì 23 agosto: dopo una settimana di vacanza in villaggio turistico, la giovane, che era partita da sola, stava salutando gli amici che aveva conosciuto sul posto. Poi il vuoto.

«Ricordo solo il rumore delle pale dell’elicottero», ha detto al fratello Roberto, contattato al telefono. In mezzo, era accaduto di tutto. La donna è stata infatti trovata svenuta in una zona archeologica dell’isoletta di 60 chilometri che si affaccia sulla costa turca.

Stando al referto medico, qualcuno aveva tentato di strangolarla con una corda. Sul corpo aveva parecchie ecchimosi e una brutta ferita sull’arcata sopraccigliare.

I rapinatori le avevano portato via tutto: la borsetta con qualche euro, il telefonino, persino i bracciali di bigiotteria che aveva comperato nell’isola.

Fortunatamente un passante l’ha notata, a terra, priva di coscienza. E ha chiamato la polizia.

Di qui il primo ricovero nell’ospedale locale e il successivo trasferimento – in elicottero, appunto – nel centro specialistico di Creta.

Dopo esser stata medicata, Chiara è riuscita a sentire i parenti e avvisare gli amici con un post su Facebook. «Sono viva, per miracolo ma ci sono. Finire le ferie in ospedale. Grecia ti odio. La povertà fa fare delle cose assurde… percossa e rapinata fino allo strangolamento. Non ricordo niente per fortuna».

Queste le sue parole, che hanno ottenuto in risposta quasi un centinaio di commenti di amici e conoscenti, preoccupati per l’accaduto.

Un episodio sul quale la polizia greca sta facendo chiarezza e del quale è stata interessata anche l’ambasciata italiana: non è infatti chiaro cosa sia accaduto dopo la cena con i turisti del villaggio e come la donna sia finita in quella zona di rovine.

 

 

 

 

 

Corriere della Sera.it

Redazione web 26-07-2013

Invia la risposta

Lascia il tuo commento
Scrivi il tuo nome qui