Biblioteca Bedeschi: rinnovato il Patto locale per la lettura

Continua l’impegno per la cultura. Arzignano, già insignita come “Città che legge” 2020-2021, ha rinnovato il Patto locale per la lettura.

 

IL PATTO. Si tratta di uno strumento di governance delle politiche di promozione del libro e della lettura, adottato dal Centro per il libro e proposto a istituzioni pubbliche e soggetti privati, che individuano nella lettura una risorsa strategica su cui investire e un valore sociale da sostenere attraverso un’azione coordinata e congiunta tra i diversi protagonisti presenti sul territorio.

I FIRMATARI. Coloro che hanno sottoscritto il patto per la lettura con la Biblioteca Civica G. Bedeschi sono:

  • Istituto Comprensivo Statale 1;
  • Istituto Comprensivo Statale “Goffredo Parise”;
  • Istituto Canossiano Arzignano, Giardino d’Infanzia “Ines Bonazzi”;
  • Scuola dell’Infanzia “S. Maria e S. Elisabetta” e “Olivia Marcheluzzo” (Tezze);
  • Asilo Nido Comunale “A piccoli passi”, Micronido Comunale;
  • Doposcuola (Cooperativa Moby Dick), Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci”;
  • Istituto Tecnico Tecnologico Economico “Galileo Galilei”;
  • Libreria Mondadori Arzignano;
  • Pediatria di Arzignano;
  • ULSS8 Berica;
  • GenitoriPiù (Ref. Ospedale di Arzignano);
  • Università Adulti / Anziani di Arzignano;
  • Associazione Pro Loco di Arzignano;
  • Enoteca “Palladio” di Parise Anna.

 

IL PATTO IN DIECI PUNTI. Il patto si struttura in dieci punti:

 

  1. È uno degli strumenti per rendere la lettura un’abitudine sociale diffusa, riconoscendo il

diritto di leggere come fondamentale per tutti i cittadini.

 

  1. Si fonda su un’alleanza tra tutti i soggetti che individuano nella lettura una risorsa

strategica ed è aperto alla partecipazione di chi condivide l’idea che leggere sia un valore

su cui investire.

 

  1. Punta ad avvicinare alla lettura chi non legge e a rafforzare le pratiche di lettura nei

confronti di chi ha con i libri un rapporto sporadico, per allargare la base dei lettori abituali.

 

  1. Punta a stimolare il protagonismo dei lettori come propagatori del piacere di leggere.

 

  1. Punta ad aiutare chi è in difficoltà: leggere negli ospedali, nei centri di accoglienza, nelle

case di riposo è un’azione positiva che crea coesione sociale.

 

  1. Promuove la conoscenza dei luoghi della lettura e delle professioni del libro, in particolare

valorizzando il patrimonio librario della città, messo a disposizione della cittadinanza

attraverso la biblioteca civica e le biblioteche scolastiche.

 

  1. È un moltiplicatore di occasioni di contatto con i libri nei diversi luoghi e momenti della vita

quotidiana.

 

  1. Lavora utilizzando stili, tempi e modalità opportunamente progettati e opta per azioni

continuative.

 

  1. Sperimenta nuovi approcci alla promozione della lettura e si propone di valutarne

rigorosamente i risultati e gli effetti prodotti.

 

  1. Crede che la lettura sia una delle chiavi per diventare cittadini del mondo.

 

«La lettura, nelle politiche pubbliche europee – le parole dell’assessore alla cultura di Arzignano, Giovanni Fracasso -, è un elemento di crescita culturale e socioeconomica fondamentale. Arzignano è tra i Comuni italiani che hanno ottenuto la qualifica di ‘Città che legge’ e il rinnovo del patto ci permette di mantenere vivo questo importante impegno».

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