Bufera Barilla: il presidente della Fiera del Riso di Isola appoggia Barilla

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Dopo la pasta Barilla tocca al riso di Isola della Scala. Tutto nasce dalle dichiarazioni di Guido Barilla: mercoledì sera, nel corso della trasmissione radiofonica La Zanzara, il presidente della multinazionale della pasta aveva dichiarato che la sua azienda non farà «pubblicità con omosessuali, perché noi siamo per la famiglia tradizionale».

E detta dal capo di un’impresa che ha inventato, con Mulino Bianco, il marchio della famiglia felice potrebbe essere una strategia comprensibile. Il marketing ha le sue regole e Guido Barilla non ha fatto altro che ribadire quanto già comunica con i suoi spot. A schierarsi a fianco del collega, ci ha pensato il presidente della fiera isolana Massimo Gazzani: «Anche la Fiera di Isola della Scala si riconosce nelle parole di Guido Barilla».

Solo che le parole di Barilla hanno sollevato un vespaio di polemiche con i social media e i giornali, anche stranieri, impegnati, ieri, a riportare in ogni forma la notizia. Le minacce di boicottaggio da parte dei consumatori sono state la prima, logica conseguenza la suo intervento radiofonico, con gli amanti della pasta divisi tra chi si è schierato a fianco dell’azienda e chi contro. Le associazioni gay hanno dato vita ad una vera e propria campagna contro l’azienda, mentre una guerra di hastag ha visto #boicottabarilla diventare uno degli indirizzi più utilizzati su Twitter. Qui i navigatori della rete hanno postato decine e decine di frasi e pensieri contro Barilla e si sono divertiti a pubblicare parodie delle storiche pubblicità dell’azienda. Ma c’è anche chi si è schierato a favore dell’azienda e, tra questi, il presidente della Fiera, e consigliere provinciale Pdl, Massimo Gazzani: la pasta in questo caso non c’entra, ma anche il riso, in qualche modo, era destinato a prendere posizione.

«La Fiera del riso – ha spiegato Gazzani – è una grande festa delle famiglie e per noi la famiglia è intesa mamma, papà e figli. Questi rappresentano tipicamente il nostro visitatore tradizionale, perciò le parole di Barilla sono condivisibili anche per noi». Gazzani non si è spinto a dire «se i gay non sono d’accordo, possono sempre scegliere un’altra marca» come ha fatto il suo collega, anzi ci ha tenuto a precisare che non si vuole discriminare nessuno, ma con le sue parole ha ribadito anche che «la Fiera di Isola sostiene questo concetto di famiglia ». «Anche nel nostro spot che dice “Il chicco ama la festa” – ricorda Gazzani – noi confermiamo questa posizione ». Il logo della fiera di quest’anno, in effetti, riproduce un chicco e una «chicca» di riso che si tengono per mano: a dire la verità si tratta di un marchio divertente, ma che non fa immediatamente pensare a marito e moglie. E se dopo Barilla, partisse una campagna di boicottaggio anche contro la Fiera del riso? «Ma no – dice Gazzani – da noi vengono le famiglie. E poi magari troveremo appoggio in quelle che la pensano come noi».

 

 

 

 

 

 

Corriere della Sera.it

Redazione web 27-09-2013

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