Caos piscine: il Comune notifica la risoluzione del contratto

Si avvia verso la conclusione l’odissea della piscina di Arzignano. Il 9 giugno il Comune del Grifo ha notificato al Concessionario della piscina l’atto di risoluzione del contratto per grave inadempimento. Il Comune potrà ora rientrare in possesso con urgenza delle opere e degli impianti già affidati al Concessionario, al quale è stato intimato di lasciare le aree e gli immobili sgomberi entro e non oltre sette giorni naturali. Inoltre, l’Amministrazione ha assicurato il rimborso per tutti i cittadini.

LA VICENDA. La notifica, ha spiegato il Comune, è arrivata in seguito alla reiterazione di comportamenti inadempienti e non collaborativi da parte del Concessionario, che ha minato alla radice la prosecuzione di qualsivoglia legame contrattuale. In particolare, con la diffida del 31 maggio 2021 era stata contestata alla SPVUL5 S.r.l., “almeno a partire dalla data del 15 maggio 2021”, la mancata erogazione del servizio minimo di apertura degli impianti natatori oggetto di Contratto. Successivamente, la Società non ha messo in atto le misure e le azioni indispensabili a consentire la riapertura degli impianti, nonostante l’insussistenza di alcun impedimento di legge, e stante il connesso interesse della popolazione all’accesso alla piscina comunale, circostanza che rende assolutamente intollerabile l’interruzione del relativo servizio. In esito a tale grave situazione, l’Amministrazione ha ritenuto doveroso assumere le azioni più opportune e necessarie. Con l’atto notificato è stata disposta la risoluzione per inadempimento del Concessionario, che comporta l’automatica caducazione del Contratto medesimo nel caso di “sospensione dell’erogazione dei servizi minimi principali per un periodo superiore a trenta giorni consecutivi nel corso di un anno solare, senza preventiva autorizzazione del Concedente.

«Decisione complessa ma ben valutata con i miei legali e tecnici – le parole del sindaco Alessia Bevilacqua -. Il nostro dovere è garantire quanto prima una riapertura di qualità delle piscine di Arzignano. Vogliamo chiudere con determinazione una pagina con diversi alti e bassi, per poter iniziare il prima possibile un nuovo capitolo con rinnovate energie ed entusiasmo. Le nuove piscine di Arzignano hanno molto potenziale al momento non ancora completamente valorizzato».

LA POSIZIONE DEL GESTORE. Riguardo la vicenda si era espresso anche Gis, la Società alla quale era andata la concessione, attraverso un post su facebook risalente all’8 giugno.

«Gentili utenti – le parole riportate sul proprio profilo -, con immenso dispiacere Vi informiamo che per il momento l’impianto non può essere aperto al pubblico. La mancata disponibilità di cassa ci ha reso inadempienti nei confronti di un fornitore che non ha dimostrato ulteriore disponibilità finanziaria nei nostri confronti, nonostante noi stessi erogatori di servizio pubblico. Dopo aver continuamente manutentato l’impianto durante il periodo di chiusura per Covid, aver sopportato per 15 lunghi mesi costi fissi continui e ricavi ridotti all’osso, a programmazione estiva ultimata e comunicata alla Amministrazione, con piscina scoperta già riempita per gli utenti e staff convocabile finalmente al lavoro, ci troviamo ora a fare i conti con qualcosa di imprevisto ed insormontabile. Consapevoli del debito contratto e della nostra inadempienza – mai negata – ci spiace che nessuno ai vertici della società fornitrice abbia mostrato di comprendere cosa la pandemia abbia significato per il comparto natatorio e ci piange il cuore che non ci venga data la possibilità di riscattarci con la riapertura dell’impianto e la realizzazione dei ricavi che grazie agli affezionati utenti certamente avremmo realizzato e che ci avrebbero permesso di iniziare a saldare il debito contratto in un periodo storico così nefasto per il nostro settore. L’aspetto che più ci rattrista è che di fronte a situazioni analoghe, altri nostri fornitori hanno pazientato, compreso e ci hanno dato la possibilità di rialzare la testa e dilazionare quanto dovuto. Questa comunicazione si rende necessaria date le insistenti richieste di riapertura che con affetto e molta impazienza ci state indirizzando, per non parlare di tutto lo staff che sulla nostra società ha sempre contato. Ci dispiace ragazzi, questo messaggio è anche per Voi e ci scusiamo con tutti per non avervi potuto comunicare la data di apertura che tanto desideravate: abbiamo fatto l’impossibile, ma soldi pronti con tutto quello che ci è capitato ad Arzignano da Marzo 2020 ad oggi proprio non ne abbiamo. Con la speranza di poter trovare una soluzione per sbloccare la situazione, per il momento Vi salutiamo e Vi abbracciamo tutti».

 

Redazione web
12/07/2021

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