Case di riposo: maxi donazione di 160 macchinari per misurare l’ossigeno

Fin dall’inizio dell’emergenza Covid-19 la protezione e l’assistenza ai pazienti nelle strutture residenziali per anziani si è rivelato uno dei fronti più delicati, per le condizioni di cronica fragilità dei pazienti. Per questo motivo, assume un particolare rilievo la nuova iniziativa messa in campo grazie ad una donazione del valore complessivo di 50 mila euro messa a disposizione da AFV Beltrame Group. Con questi fondi, infatti, l’ULSS 8 Berica acquisterà oltre 160 pulsossimetri professionali che saranno distribuiti a tutte le case di riposo nel territorio di Vicenza e dell’Ovest Vicentino.

Questo strumento, come noto, viene utilizzato per misurare la saturazione di ossigeno nel sangue (ovvero la percentuale di emoglobina satura di ossigeno rispetto alla quantità totale di emoglobina presente nel sangue), che è uno dei principali indicatori utilizzati per monitorare lo stato della funzione respiratoria dei pazienti. Inoltre, il pulsossimetro è in grado di monitorare anche altri parametri vitali del paziente, quali la frequenza cardiaca, la curva plestimografica e l’indice di perfusione. Il tutto in modo non invasivo, semplicemente applicando lo strumento su un dito.

Considerando che all’interno delle RSA gli ospiti sono divisi in nuclei composto da circa 20 unità, grazie ai fondi messi a disposizione da AFV Beltrame Group sarà possibile dotare ogni nucleo delle RSA di un proprio strumento.

 

«Fin dall’inizio della pandemia – spiega il dott. Giampaolo Stopazzolo, direttore dei servizi socio-sanitari – l’ULSS 8 Berica ha supportato le strutture residenziali per anziani in vari modi, fornendo dispositivi di protezione individuali (soprattutto a inizio primavera, quando questi erano difficili da reperire sul mercato), assistenza medica all’interno delle strutture tramite le USCA e anche risorse di personale infermieristico ove questo risulta carente a causa del contagio tra gli operatori. Grazie alla donazione di AFV Beltrame Group  ora compiamo un ulteriore passo, dotando tutte le strutture in modo capillare di uno strumento essenziale nell’assistenza dei pazienti malati di Covid, ma che è utile anche in molte altre situazioni. Dunque una strumentazione destinata a potenziare in pianta stabile le dotazioni delle RSA».

 

«Ringrazio AFV Beltrame Group – sottolinea il Direttore Generale dell’ULSS 8 Berica Giovanni Pavesi – per questo gesto di grande generosità e sensibilità nei confronti di una fascia di popolazione tra le più fragili e per questo più esposta ai pericoli del Covid. Allo stesso tempo, queste apparecchiature saranno un aiuto prezioso anche per continuare a poter applicare quel modello organizzativo che ha consentito al nostro sistema sanitario di reggere meglio di altri l’emergenza, basato su un ricorso selettivo ai ricoveri ospedalieri, privilegiando dove possibile le cure domiciliari o presso le strutture, nel caso delle RSA, anche se sempre sotto l’attento controllo sanitario delle nostre squadre di medici e infermieri».

 

Così commenta Barbara Beltrame, Head of Communications & Marketing di AFV Beltrame Group, che ha scelto di dedicare, insieme alla sua famiglia, la propria attenzione in particolare alle strutture residenziali per anziani: «Abbiamo lavorato da sempre nella direzione della sostenibilità ambientale, della sicurezza del lavoratore e della sua valorizzazione, perché siamo consapevoli che la vera ricchezza di un’azienda sono i nostri collaboratori. Li rispettiamo e li tuteliamo con percorsi ed iniziative di formazione, un percorso che si concretizza anche nelle linee produttive e nei processi di lavorazione e trasformazione della materia prima, la nostra è un’ “economia circolare” dove nulla viene scartato, nel segno di un approccio eco-sostenibile. Lavoriamo ogni giorno per il bene di questo territorio, siamo vicini alla gente. E se il territorio si trova ad affrontare delle emergenze, AFV Beltrame Group risponde. Lo abbiamo fatto sin da subito, nella prima ondata di questa pandemia. Il nostro aiuto oggi è per le persone più anziane che vivono nelle RSA, uno degli anelli più deboli in questo momento di emergenza sanitaria».

 

Redazione web
18/12/2020

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