“Ci sto? Affare fatica!”, conclusa per 30 ragazzi l’esperienza a servizio del proprio paese

Ci sto? Affare fatica!

Una settimana al servizio del proprio paese e dei propri concittadini. Questa l’esperienza vissuta dai 30 ragazzi tra i 14 e i 19 anni che hanno partecipato a “Ci sto? Affare fatica!”, iniziativa promossa per la prima volta a Montebello dal Comune e dalla cooperativa sociale Tangram.

I giovani, che per il loro impegno hanno ricevuto dal sindaco Dino Magnabosco, dall’assessore alle politiche giovanili Mirka Pellizzaro e dall’assessore ai lavori pubblici Francesco Gentilin un “buono fatica” da 50 euro da spendere in negozi del paese, assieme a tre tutor e a due artigiani volontari sono stati impegnati in diversi interventi: la pulizia dei parchi con la sistemazione di panchine e giostre (via Monte Grappa, via Lago d’Iseo, via Lago di Como, via Venezia, via Po), la pulizia di una casetta dell’acqua, la piantumazione di fiori per realizzare due rotatorie fiorite, la tinteggiatura di quattro panchine (due di rosso per dire no alla violenza di genere e due di giallo per dire no al bullismo) e la sistemazione di altre panchine pubbliche, la pulizia dei gradoni esterni del palazzetto dello sport e la riverniciatura delle due sedute poste all’entrata del Municipio.

Hanno inoltre partecipato al progetto “Il potere di un secondo”: guidato dal giovane messicano-spagnolo Joseph Redsure e realizzato da un gruppo di ragazzi del Corpo Europeo di Solidarietà, mira a sensibilizzare sui danni ambientali causati dall’abbandono dei mozziconi di sigarette, invitando a costruirsi dei portamozziconi lavabili in tetrapack nei quali raccogliere i residui delle sigarette per poi gettarli nel cestino più vicino.

«A nome di tutta la comunità ringrazio questi volenterosi ragazzi, che hanno dato un prezioso contributo alla cura di Montebello, rendendolo un paese più bello, più ordinato e più pulito», afferma il sindaco Dino Magnabosco.

«L’iniziativa – sottolinea l’assessore alle politiche giovanili Mirka Pellizzaro – ha riscosso un grande successo di partecipazione, sebbene fosse la prima edizione. È stato sicuramente un momento di crescita per i ragazzi: questo progetto educativo ha, infatti, incentivato anche la comunicazione, la socializzazione e la condivisione. Hanno fatto del bene per i loro concittadini ed ora, spendendo i loro buoni fatica, potranno anche sostenere le nostre attività commerciali locali».

Redazione web
28/07/2021

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