Coldiretti: l’ondata di freddo gelido devasta i raccolti

La strada verso l’estate sembrava già spianata. E, invece, retromarcia: il termometro in Veneto è tornato bruscamente ad abbassarsi. Per quanto riguarda l’Ovest vicentino, il punto più alto, anzi più basso, si è toccato questa mattina a Gambellara, dove il termometro, attorno alle 5.00, segnava una temperatura prossima ai 6 gradi sotto lo zero.

A farne le spese sono anche le campagne, dove le produzioni di frutti e ortaggi sono praticamente dimezzate. È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’ondata di freddo gelido che ha investito varie regioni del Nord e Centro Italia.

Ciliegi, viti, ulivi, ma anche albicocche, pesche, pomodori, zucchine e peperoni: tutti a rischio, se non già compromessi, secondo l’associazione degli agricoltori. «Oltre a frutta e verdura sono a rischio le coltivazioni più precoci di mais – spiega il presidente di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola –, che potrebbero dover essere riseminate».

Pura casualità meteorologica? Non proprio. Colpa dei cambiamenti climatici e del surriscaldamento globale, ormai una realtà innegabile, secondo gli esperti. «Il moltiplicarsi di eventi estremi, con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo, ha fatto perdere – sottolinea Cerantola – oltre 14 miliardi di euro in un decennio tra cali della produzione agricola nazionale e danni a strutture e infrastrutture».

Redazione web
08/04/2021

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