Concia: l’export perde il 29%

Si fanno sentire gli effetti della crisi, anche nel settore conciario. Un articolo pubblicato da La Conceria qualche giorno fa spiega che nei primi nove mesi dell’anno palesano l’inevitabile sofferenza di produzione ed export.

Riprendendo una nota del Servizio Economico UNIC, l’articolo fa sapere che «… “Nei primi nove mesi del 2020 l’industria conciaria italiana stima di aver perso complessivamente il 28% del fatturato stagionale”, si legge in una nota del Servizio Economico UNIC. Un calo che si traduce nel -22% della produzione in volume. “Tali decrementi – continua UNIC – trovano conferma nelle corrispondenti variazioni dell’export di pelli conciate italiane, che nel periodo considerato ha perso il 29% circa in valore”. In relazione al terzo trimestre 2020, dunque, “non sorprendono i risultati diffusamente negativi per gli indici medi di fatturato delle concerie”. Una situazione che riduce a ben “pochi i possibili commenti in merito alla situazione di mercato, apparsa pesantemente colpita dalle conseguenze di Covid-19”. Il tutto “vista anche la sostanziale uniformità dei cali mostrati anche nei principali Paesi produttori”. I quali risultano “praticamente tutti in ribasso stagionale a doppia cifra sia nel dettaglio trimestrale che nell’aggregato dei primi 9 mesi” …».

Redazione web
19/02/2021

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