Confcommercio Arzignano “Situazione drammatica, non è questa la soluzione”

Le misure contenute nell’ultimo Dpcm hanno fatto infuriare i commercianti. Nel mirino la chiusura obbligatoria, indirizzato a ristoranti, bar e pub, fissata per 18, che ha sollevato un coro unanime di proteste da parte di tutta la categoria. Ma qual è la posizione della Confcommercio? Noi del Corriere Vicentino l’abbiamo chiesto al presidente del mandamento di Arzignano, Leonardo Opali.

<< La situazione è molto drammatica – spiega Opali -. Trovo strano che il Governo non si sia consultato con le categorie economiche, e soprattutto che sia andato contro alle indicazioni delle regioni. Si poteva trovare un accordo, anche perché da noi bar e ristoranti hanno sempre rispettato le norme, e dettare la loro chiusura è una scelta che appare incomprensibile >>.

La Confcommercio si è messa subito all’opera per andare incontro agli associati: << Già ieri i nostri uffici di Vicenza si sono messi al lavoro per estrarre delle linee guida – prosegue Opali -, c’è una serie infinita di obblighi che i commercianti devono conoscere, affinché non incappino in multe. Ora servono certezze, e l’obiettivo principale è cercare di offrirne. Stiamo inoltre discutendo con le altre associazioni sul come comportarsi riguardo ad un eventuale manifestazione: gli eventi di Napoli e di Roma ci hanno dimostrato che è un attimo passare dalla parte del torto, basta che qualche malintenzionato che si infiltri, quindi agiremo con la massima attenzione >>.

Riguardo agli indennizzi invece, Opali è abbastanza disilluso: << Se gli aiuti saranno gestiti come nella prima ondata – conclude –, sarà un disastro. Al momento sembra che questi saranno diversi, noi ci speriamo, senza farci illusioni. Non ritengo sia questa la soluzione per abbassare il contagio, credo sia una mossa che servirà solo a penalizzare la categoria >>.

 

Redazione web
26/10/2020

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